Non è il primo furto che i soliti ignoti mettono a segno nei confronti dei calciatori in giro per l’Italia. Questa volta succede in Toscana, nel paradiso dei vip. Con le colline che incombono e incastonano il centro di Firenze. E non sarà naturalmente neppure l’ultimo perché le statistiche remano contro: la curva si può flettere, ma non si spezza. I ladri insomma esistono. Questa volta però la vittima è di quelle destinate a fare rumore. Oltre al fatto che lui in persona, Franck Ribery, gioiello della Fiorentina, di baccano ne ha fatto parecchio. Da solo e da subito. Dalla sua villa di Bagno a Ripoli,...

Non è il primo furto che i soliti ignoti mettono a segno nei confronti dei calciatori in giro per l’Italia. Questa volta succede in Toscana, nel paradiso dei vip. Con le colline che incombono e incastonano il centro di Firenze. E non sarà naturalmente neppure l’ultimo perché le statistiche remano contro: la curva si può flettere, ma non si spezza. I ladri insomma esistono. Questa volta però la vittima è di quelle destinate a fare rumore. Oltre al fatto che lui in persona, Franck Ribery, gioiello della Fiorentina, di baccano ne ha fatto parecchio. Da solo e da subito. Dalla sua villa di Bagno a Ripoli, saccheggiata e buttata all’aria, ha chiamato i carabinieri che sono arrivati con gli esperti del servizio di Investigazioni scientifiche. In quella baraonda lasciata dai ladri non è facile neppure trovare tracce e fare un inventario della refurtiva.

Al momento si sa che i malviventi – è certo che fossero più di uno – sono entrati dopo aver forzato una porta finestra sul lato della villa. Poi, una volta dentro, hanno rivoltato stanza per stanza alla ricerca di oggetti di valore.Di sicuro hanno portato via orologi preziosi, dei Rolex di cui hanno lasciato le scatole vuote in casa, qualche gioiello, alcune borse griffate della moglie di Ribery. Ma non deve essere stato il valore degli oggetti rubati e di cui bisognerà fare un inventario preciso perché lì per lì non ci si rende conto bene del danno subito, quanto la percezione di insicurezza e pericolo che il furto ha provocato nel campione viola.

I carabinieri non avevano ancora finito sopralluogo e rilievi che Ribery si era sfogato sui social con rabbia e amarezza. Moglie e figli, per fortuna, non erano a Firenze. Dopo essersi infortunato a una caviglia nella trasferta vittoriosa contro il Parma, il calciatore francese della Fiorentina era tornato a casa e aveva trovato quel ‘disastro’. E le parole utilizzate per commentare l’accaduto sui social – accompagnate dai due video dell’appartamento messo a soqquadro postati su Instagram – hanno mostrato tutta la sua preoccupazione, mettendo in allarme i tifosi viola.

"Come dobbiamo sentirci oggi dopo quanto è accaduto? – ha scritto Ribery –. Non vado dietro ai milioni, grazie a Dio non mi manca niente e ancora posso correre dietro a un pallone, la mia passione. Ma passione o no, la mia famiglia viene prima di tutto e noi prenderemo le decisioni necessarie per il nostro benessere". Dello stesso tenore, in serata, le frasi di sua moglie Wahiba: "Amo Firenze, ma ho paura". I carabinieri hanno controllato la presenza di telecamere di Città Sicura e stanno acquisendo i filmati. Per arrivare a quella villetta infatti c’è da passare per forza sotto alcuni ‘occhi telematici’. Una macchina con personaggi sospetti può sfuggire una volta, ma passa e ripassa alla fine qualcuno ti inquadra. E ti inchioda. Sarà importante capire se quella villa è stata scelta a caso, perché in zona vip e quindi possibile buon bersaglio, o se i ladri sapevano chi la abitava. In questo caso potrebbe esserci stata una soffiata. Indagini in corso. A tutto campo, qui si può dire.

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