Marco Belinelli, guardia della Virtus Bologna, 35 anni. Ha giocato anche in Nba
Marco Belinelli, guardia della Virtus Bologna, 35 anni. Ha giocato anche in Nba
di Massimo Selleri La Virtus chiede ai club di serie A di non far partire il prossimo campionato. Il motivo è legato alla capienza degli impianti che è bloccato al 35%, senza nessuna possibilità di allargamenti in tempi brevi. "È da 18 mesi che giochiamo senza pubblico – spiega l’ad della V nera Luca Baraldi – e adesso il sistema non può...

di Massimo Selleri

La Virtus chiede ai club di serie A di non far partire il prossimo campionato. Il motivo è legato alla capienza degli impianti che è bloccato al 35%, senza nessuna possibilità di allargamenti in tempi brevi. "È da 18 mesi che giochiamo senza pubblico – spiega l’ad della V nera Luca Baraldi – e adesso il sistema non può reggere ancora una limitazione simile. Dal punto di vista economico noi siamo una delle poche società che potrebbe andare avanti anche con pochi spettatori, ma tante altre non sono nelle nostre stesse condizioni e hanno bisogno del botteghino per stare in piedi. Se loro spariscono, sparisce il sistema. E se muore il sistema, muore anche la Virtus". Il club bianconero ha proprio sotto le Due Torri il primo alleato, con la Fortitudo che, nell’assemblea di Lega di questo pomeriggio è pronta a sposare la linea di Baraldi posticipando a data da destinarsi la prima giornata di campionato, prevista per sabato 25 settembre. "La questione economica è importante, ma non è l’unica. I tifosi di tutta Italia chiedono di non scendere in campo fino a quando tutti i possessori del Green pass non potranno entrare nei palasport senza limitazioni e li capisco. Un provvedimento del genere sarebbe anche un incentivo a vaccinarsi".

Resta il problema di come farsi sentire con un interlocutore, il governo, che non è disposto al dialogo e che quando si è parlato di ristori ha dato solo le briciole al mondo dello sport. "Noi capiamo gli sforzi di chi con vaccini, mascherine e distanziamento ha saputo creare ambienti sicuri e lo ringraziamo. Semplicemente chiediamo un passo ulteriore andando a occupare quegli spazi. Con il 100 % la pallacanestro vive, con il 50% sopravvive e con il 35% muore".