Una proteste dei lavoratori del 'Wedding' davanti a Montecitorio (Ansa)
Una proteste dei lavoratori del 'Wedding' davanti a Montecitorio (Ansa)

Roma, 26 maggio 2021 - Il Comitato tecnico scientifico rivede le linee guida per le riaperture delle attività produttive proposte dalle Regioni. Sono gli stessi protocolli che i governatori vedono come base per la zona bianca rafforzata, sintesi emersa oggi dalla Conferenza delle Regioni che chiedono di anticipare le riaperture. Mascherina obbligatoria anche a tavola nei ristoranti al chiuso, capienza ridotta nelle seggiovia con cupola e niente docce nelle palestre. Su diversi punti le Regioni sono pronte a dare battaglia e chiederanno un chiarimento, anche in virtù delle mutate condizioni epidemiologiche. Ma vediamo punto per punto cosa ha deciso il Cts.

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Sommario

Ristoranti al chiuso

Mascherina obbligatoria sempre, anche a tavola, nei ristoranti al chiuso. Si potrà togliere solamente "nei momenti del bere e del mangiare", scrivono gli esperti. Inoltre, "il personale dovrà sempre indossare la mascherine".

Seggiovie

Novità anche per gli impianti di risalita. Nelle seggiovie la "portata massima al 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina a protezione delle vie respiratorie (chirurgica o superiore). La portata è ridotta al 50% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento".

Palestre e piscine

Negli spogliatoi delle palestre, piscine e centri benessere "deve essere preclusa la fruizione delle docce. Inoltre, negli spogliatoi deve essere vietato il consumo di cibi". Il Cts raccomanda di non utilizzare gli spogliatoi in palestra, ma è possibile farlo in piscina. 

Matrimoni

A matrimoni ed eventi analaghi potrà andare solo chi ha i requisiti per il 'Green pass'.  Sullo svolgimento dei banchetti nelle cerimonie il Cts prevede di "consentire la partecipazione solo a coloro che sono in possesso di uno dei requisiti per il 'green certificatè".

Prenotazione obbligatoria

In tutte le attività ricettive, dalla ristorazione agli stabilimenti balneari, dai cinema ai teatri agli altri locali di intrattenimento la prenotazione "sarebbe auspicabile fosse resa obbligatoria o fortemente raccomandata, così come la disponibilità dei requisiti del 'green certificatè, soprattutto laddove si punta progressivamente alla saturazione dei posti disponibili". Obbligatorio deve essere, tra l'altro, secondo gli esperti del governo, "il numero massimo di presenze contemporanee (all'aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d'aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza, uscita".

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