Roberto Di Pierno
Roberto Di Pierno
Alle 8 in punto, la prima colazione al tavolo con cornetto e cappuccino. Il personale dello storico caffè Gilli, nella centralissima piazza della Repubblica a Firenze, si è quasi commosso. Lo stesso nel locale accanto, il celebre caffè concerto Paszkowski, dove stranieri e fiorentini sono tornati ad assaporare il piacere di un drink seduti, accarezzati dai raggi del sole primaverile. Niente in confronto al pienone di turisti che in altri tempi ci...


Alle 8 in punto, la prima colazione al tavolo con cornetto e cappuccino. Il personale dello storico caffè Gilli, nella centralissima piazza della Repubblica a Firenze, si è quasi commosso. Lo stesso nel locale accanto, il celebre caffè concerto Paszkowski, dove stranieri e fiorentini sono tornati ad assaporare il piacere di un drink seduti, accarezzati dai raggi del sole primaverile. Niente in confronto al pienone di turisti che in altri tempi ci sarebbe stato a fine aprile nel centro storico fiorentino. Ma è comunque un timido quanto importante buon segno.

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"Nelle più rosee previsioni pensiamo di ripartire al 25% della nostra normalità – spiega Roberto Di Pierno, general manager del gruppo che riunisce i due storici locali –. E quindi abbiamo tarato ordini e riorganizzazione intorno a questa ipotesi di lavoro. Che dire, con la festa del 25 Aprile anche noi ci sentiamo liberati, e si riempe il cuore vedere che ai tavoli ci sono già i primi clienti".

Ma quanto ci vorrà per tornare se non a pieno ma almeno a metà regime? Questa è ancora un’incognita. Il timore è che, senza turisti, nel weekend i fiorentini partano per il mare lasciando la città vuota. In ogni caso, i locali con lo spazio all’aperto si sentono fortunati, perché almeno possono lavorare, anche se con i posti dimezzati. Ma dall’altra c’è il problema del coprifuoco, che proprio non aiuta: "Da Paszkowski avevamo l’intrattenimento musicale dalle 21 alle 1, ed è chiaro che per noi è un disastro chiudere alle 10 di sera – prosegue il direttore Di Pierno –. Per adesso infatti il nostro pianoforte resterà in silenzio. Ma stiamo già valutando di proporre la musica con l’aperitivo anticipato alle 18, oppure la domenica a pranzo. Cercheremo di essere dinamici rispetto a quelle che sono le nuove regole di gioco".

Nel frattempo sono rientrati dalla cassa integrazione quasi tutti i 35 dipendenti dei due locali, anche se con orario ridotto. Mentre per adesso restano al palo i circa dieci stagionali. E i prezzi? Come sarà ripartire con tanti posti a sedere in meno? "Abbiamo studiato una fidelity card – conclude il direttore di Paszkowski – per facilitare i clienti della pausa pranzo, ai quali proporremo al tavolo lo stesso prezzo della consumazione al bancone".