Roma, 17 maggio 2020 - Sarà un’estate alla distanza di un metro, con la mascherina appesa al collo o in faccia in ogni situazione ‘pubblica’, dove il distanziamento non potrà essere garantito, oppure ovunque ci sia la possibilità di ‘contatti’ troppo ravvicinati. L’estate Covid-19, quella in cui si dovrà ‘correre il rischio’ di vedere il virus rialzare la testa, comincerà il 25 maggio, quando potranno riaprire anche le palestre e le piscine, i centri sportivi e dal 15 giugno i cinema e teatri, oltre ai centri estivi per i bambini.

A patto di poter tenere fede a un impianto di regole comunque difficile da sostenere per molti esercenti. E poi, dal 3 giugno, via libera alla circolazione tra regioni e nella Ue; si scommette sul turismo anche estero, con tutte le incognite (di sicurezza), che la questione comporta.

In apparenza, dunque, un’estate ‘quasi’ normale, ma che normale non sarà affatto. Le regole contenute nel decreto sulle riaperture, firmato ieri dal presidente Mattarella, non danno grande spazio di manovra agli esercenti: "Per le imprese la riapertura è una corsa ad ostacoli – spiega Confesercenti – e contro il tempo. Pesa la previsione di essere costretti a lavorare in condizioni antieconomiche. Gli imprenditori temono la rigidità delle linee guida e di rimanere schiacciati tra l’aumento dei costi di gestione e il prevedibile calo dei ricavi. Sono preoccupati, inoltre, dal tema delle responsabilità legali. Tanto che solo 6 imprese su 10 sarebbero pronte ad aprire, domani. "Bisogna cambiare passo: servono linee guida applicabili e un aiuto diretto per la ripartenza", lamenta Confesercenti. 

Soddisfatti, invece, i balneari: "Sarà una stagione con molte incognite e che partirà con una perdita di circa il 50% rispetto al 2019 a causa delle limitazioni degli spazi, del tempo perso e delle risposte degli utenti ai nuovi assetti ma – continua Federbalneari – siamo pronti a far partire l’offerta turistica. La nostra volontà è di mantenere le stesse tariffe dello scorso anno. Abbiamo messo in preventivo che il 2020 sarà un anno a ‘servizio dello Stato e della comunità’. Siamo pronti a darci da fare".

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Ecco il calendario delle riaperture diviso per date:

Riaperture 18 maggio

Stabilimenti balneari

- Cartelli anche in lingua straniera per illustrare le misure ai clienti. La figura dello steward di spiaggia accompagnerà i clienti all’ombrellone, spiegando le regole 

- Privilegiare l’accesso tramite la prenotazione, l’elenco delle presenze sarà tenuto per 14 giorni. Possibili schermi divisori alla cassa; più igienico pagare con carta di credito o bancomat 

- Nelle spiagge libere vale il distanziamento tra le persone di almeno un metro e quello degli ombrelloni: si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza dell’area

- Gli spazi andranno rivisti per garantire le distanze: almeno un metro tra gli avventori, un metro e mezzo tra i lettini e aree di 10 metri quadrati attorno agli ombrelloni 

- Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, bagni, minimo una volta al giorno dopo la chiusura 

- Gli sport individuali da spiaggia (racchettoni) o in acqua (surf, windsurf, nuoto) possono essere praticati, rispettando le distanze. Sport di squadra: serve l’ok delle istituzioni

Alberghi

- Distanziamento minimo di un metro in tutti gli spazi comuni. Si consiglia di delimitare gli spazi con cartelli e adesivi da pavimento, palline, nastri

- La reception e la cassa potranno essere dotate di barriere fisiche (es. schermi). Si consigliano pagamenti elettronici e prenotazioni con sistemi automatizzati di check-in e check-out

- Mascherine obbligatorie sempre per gli ospiti, mentre per i dipendenti solo in presenza di clienti. Gli oggetti forniti in uso all’ospite, saranno disinfettati prima e dopo ogni utilizzo

- Negli ascensori dovrà essere garantito il rispetto delle distanze, pur con la mascherina. Eccezioni eventuali in caso di componenti dello stesso gruppo
o nucleo familiare

- Frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, in particolare nelle aree comuni e nelle superfici toccate più spesso (interruttori della luce, corrimano, maniglie delle porte)

- Dovrà essere garantita una frequente aerazione degli ambienti dotati di finestre; i filtri dell’aria condizionata dovranno essere sostituiti spesso 
e le griglie andranno pulite con alcool

Ristoranti

- Nei locali con posti a sedere sarà privilegiato l’accesso tramite prenotazione, con l’obbligo di conservare per 14 giorni l’elenco dei clienti

- I tavoli devono essere disposti in modo che sia garantito il distanziamento di almeno 1 metro tra i clienti. La consumazione a buffet non è consentita

- La distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere divisorie tra i diversi tavoli. Tra i congiunti la distanza di un metro non è necessaria e può essere inferiore

- Barriere fisiche alla cassa. In alternativa il personale dovrà indossare la mascherina e avere igienizzanti per le mani. Favorire i pagamenti elettronici

- Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà utilizzare la mascherina e igienizzare le mani. Gli stessi clienti dovranno indossare 
la mascherina se non saranno seduti al tavolo

- Dopo ogni servizio al tavolo obbligatoria la disinfezione delle superfici. I menù: si favoriranno quelli monouso, consultabili online o in stampa plastificata disinfettabile

Bar e gelaterie

- Nei locali senza posti a sedere, è consentito l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in modo da assicurare il metro di distanza tra le persone

- La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione dei congiunti

- Laddove possibile, si dovrà privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, etc), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro

- Si dovrà favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, il ricircolo dell’aria

- I patiti dell’aperitivo in compagnia al banco, dove ognuno spizzica nello stesso piattino, dovranno arrendersi alla sparizione di ogni forma
di buffet (come avverrà anche nei ristoranti)

- Le indicazioni si applicano anche negli esercizi collocati all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali, nonché per l’attività 
di catering

Attività commerciali (parrucchieri, barbieri, estetiste)

- Previste regole di accesso in modo da evitare assembramenti e assicurare la distanza di un metro tra i clienti. Abbigliamento: guanti monouso per la clientela

- I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con le persone. Disinfezione quotidiana 
delle aree comuni

- I mercati rionali possono riaprire ma gli accessi devono essere regolamentati e scaglionati, con percorsi di entrata e di uscita. Guanti usa e getta
per l’acquisto

- Parrucchieri ed estetisti: accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenendo l’elenco degli stessi per 14 giorni. Permanenza all’interno solo per il tempo necessario al servizio

- Consentita la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale. Almeno 1 metro di distanza tra le postazioni e i clienti

- Parrucchieri, estetisti e il cliente dovranno indossare una mascherina a protezione delle vie aeree. Gli estetisti dovranno indossare visiera e mascherina FFP2 senza valvola

Religione

- Il protocollo tra Cei, governo e Comitato scientifico ha stabilito regole precise. Fissato il tetto massimo dei fedeli: 200 per le chiese grandi, fino a 1.000 all’aperto

- All’ingresso delle chiese, gel igienizzante a disposizione dei fedeli. Cambia un po’ il rito del segno della croce, sempre all’ingresso: si farà senza poter bagnare le dita nell’acquasantiera

- Il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, in un video messaggio ha ricordato che il segno della pace potrà essere tramutato in un sorriso tenendo la debita distanza

- Per i sacerdoti durante la fase di distribuzione dell’ostia, ci sarà una igienizzazione delle mani. L’ostia non verrà data in bocca ai fedeli, ma in mano, per evitare i contagi

- Le eventuali offerte non saranno raccolte durante la messa, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo

- Protocolli firmati con le rappresentanze delle varie comunità religiose, oltre alla Chiesa cattolica: comunità ebrei, musulmani, evangelici, induisti, buddhisti

 

Riaperture dal 25 maggio

Palestre e piscine

- Centri sportivi, piscine e palestre garantiranno 1 metro di distanza nelle docce e negli spogliatoi. Sacchetti monouso negli armadietti per custodire gli effetti personali

- Ingressi monitorati in piscina: nelle aree verdi e solarium densità non inferiore a 7 mq di superficie a persona. Così in vasca: 7 metri quadrati di superficie 
di acqua a persona

- Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere alla piscina munito di tutto l’occorrente. Lettini e ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di cliente

- Il posizionamento degli attrezzi in palestra deve garantire la distanza minima di un metro per chi non svolge attività e di minimo due 
per chi è sotto sforzo 

- Attrezzi e macchine devono essere disinfettate dopo ogni utilizzo, altrimenti non devono devono essere usate. Non condividere borracce, bicchieri
e asciugamano

- Particolare attenzione deve essere riposta al microclima: va garantita l’aerazione dei locali e la sanificazione degli impianti di ventilazione 
dell’aria indoor, che vanno manutenuti di più

Riaperture dal 3 giugno

Spostamenti fuori regione

- Da domani ci si sposta liberamente nella regione di residenza. L’autocertificazione resta solo per chi esce dalla regione per lavoro, salute o necessità 

- Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere, ma sono vietati feste 
e assembramenti

- Da domani e fino al 2 giugno si può soggiornare nelle seconde case, purché nella propria regione. Dal 3 giugno sì alle seconde case anche fuori regione

- È consentito viaggiare in un Paese straniero per motivi di lavoro, ma l’apertura delle frontiere coi Paesi Ue e dell’area Schengen è prevista
solo dal 3 giugno

- Per spostarsi fuori dalla propria regione o dall’Italia (per motivi di salute, urgenza e lavoro) si possono usare anche aerei e navi. Vanno poi rispettate le norme del Paese di destinazione

- Si può andare in due in moto; in auto il passeggero deve stare dietro, sul lato opposto a quello del guidatore, a meno che non sia un convivente. In taxi meglio la mascherina 

Riaperture dal 15 giugno

Cinema e teatri

"Il 15 giugno riapriranno teatri e cinema": lo ha annunciato ieri il premier Giuseppe Conte. Le modalità non sono ancora state rese note, ma ci saranno sicuramente regole per garantire il distanziamento fra gli spettatori (posti occupati uno sì e uno no? È un’ipotesi), mascherine obbligatorie e sanificazione frequente degli ambienti 
 

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