Elena Bonetti (Ansa)
Elena Bonetti (Ansa)

Roma, 22 marzo 2021 - Il tema delle riapertura delle scuole in zona rossa tiene banco in queste giornate di coesistenza tra dad (dei figli) e smart working (dei genitori, chi può). Le scuole al momento restano chiuse, ma soprattutto non ci sono indicazioni di una possibile data per il ritorno sui banchi. La ripartenza potrebbe arrivare, almeno parzialmente, dopo Pasqua. Questa, almeno, la linea del ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. Che a SkyTg24 inizia a delineare uno scenario per la didattica in presenza.

La premessa è d'obbligo: "Mi auguro che in questa settimana ci siano  che possano passare in zona arancione e quindi possano riaprire le scuole dell' infanzia, i nidi, la primaria e la secondaria di primo grado e 50 e 50 le scuole secondarie di secondo grado".

Vero è che, stando ad alcune interpretazioni, sono comunque poche (se non nessuna) le regioni che possono ambire alla promozione prima del 4 marzo. Ecco allora che, superate le feste, si riproporrà ii problema delle scuole chiuse. Sarà allora che, secondo la Bonetti, il governo dovrà dare una risposta: "Già dopo Pasqua ritengo che in zona rossa, complice l'aumento delle vaccinazioni, dobbiamo rivalutare la possibilità di riaprire la scuola dell'infanzia e almeno la primaria". Asili ed elementari potrebbero quindi ripartire, sia per i bambini, sia per dare fiato ai genitori. Da oggi sono entrati in zona rossa circa due italiani su tre, vale a dire 39,3 milioni di persone. Da un ultimo studio pubblicato dal Corriere, che incrocia le cifre della Protezione Civile, del ministero e delle Aziende sanitarie, emergerebbe l'assenza di correlazione tra contagi e scuola in presenza.