Roma, 18 aprile 2021 - Lo sport, piano piano, riparte. E così anche le palestre, rimaste chiuse per almeno 7 mesi, riaprono. Tra le misure e le nuove regole (dal 26 aprile sì al calcetto) annunciate venerdì in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Mario Draghi e dal ministro della Salute Roberto Speranza, c'è infatti la riapertura delle palestre al chiuso.

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Con questa guida, cerchiamo di capire quando riaprono effettivamente, quali sono le regole - dagli spogliatoi, alle docce, agli indumenti - che dovranno seguire i titolari delle attività e tutte le persone che vogliono tornare ad allenarsi (qui le regioni che potrebbero essere gà oggi gialle).

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Palestre, la data di riapertura

La data annunciata per la riapertura delle palestre al chiuso è l'1 giugno 2021. Venerdì il ministro della Salute Roberto Speranza ha così dichiarato in conferenza stampa: "L'idea che abbiamo è che dal 15 di maggio possano riaprire le piscine all'aperto, che dal primo di giugno si possano attivare alcune attività connesse alle palestre". 

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Lezioni e prenotazioni, le regole per l'accesso

L'accesso alle palestre sarà regolamentato da rigide linee guida per evitare assembramenti. I gestori sono invitati a redigere un programma dettagliato delle attività, spingendo sulle prenotazioni delle stesse. All'ingresso, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi.  

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Dagli spogliatoi alle docce, le misure previste

I gestori delle palestre sono tenuti a organizzare gli spazi dei locali in modo che non si creino assembramenti (ad esempio prevedendo postazioni d'uso alternate o separando le postazioni con apposite barriere). Gli atleti dovranno rispettare il distanziamento interpersonale di due metri (e di un metro mentre non svolgono attività fisica) e dovranno indossare le mascherine negli spazi comuni. Per il momento, è previsto che si potranno  utilizzare le docce dopo l'allenamento, ma negli spogliatoi sarà comunque obbligatorio mantenere la distanza di due metri l'un l'altro. Obbligatoria infine anche la sanificazione degli attrezzi e dei macchinari dopo l'uso da parte degli atleti. I titolari sono tenuti a mantenere aperte, ove possibile, finestre e porte al fine di favorire il ricambio d'aria. 

Borracce, asciugamani, zainetti

Gli atleti sono tenuti a non condividere con gli altri atleti i propri oggetti personali: quindi borracce, bicchieri, bottiglie, asciugamani, accappatoi. Gli indumenti dovranno essere riposti dentro le proprie borse, anche qualora queste vengano depositate negli armadietti delle palestre. In ogni caso è raccomandato ai titolari di non consentire l'uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione degli atleti sacchetti per riporre i propri effetti personali.