Una sauna, foto generica
Una sauna, foto generica

Roma, 28 aprile 2021 - La Conferenza delle Regioni ha studiato le possibili indicazioni in vista della riapertura dei centri benessere e piscine termali. Le proposte sono riunite in un documento. Ecco le linee guida aggiornate, che "si applicano alle piscine termali pubbliche e finalizzate ad uso collettivo e ai centri benessere, anche inseriti in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive, e alle diverse attività praticabili in tali strutture, collettive e individuali, quali massoterapia, idromassaggio, sauna, bagno turco".  Queste valutazioni verranno poi confrontate col governo.

Piscine termali

 Per le piscine termali "la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona (7 mq per le piscine dove le dimensioni e le regole dell'impianto consentono l'attività natatoria)". Le vasche o le zone idromassaggio che non possono rispettare le superfici di acqua per persona come al punto precedente "dovranno essere utilizzate da un solo bagnante, fatta eccezione per persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale".

Bagno turco e sauna

 Tra le indicazioni c'è quella di "inibire l'accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco). Diversamente, è consentito - si aggiunge - l'utilizzo della sauna con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 C; dovrà essere previsto un accesso alla sauna con una numerosità proporzionata alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri; la sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d'aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell'aria; la sauna inoltre dovrà essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno".

Uso della mascherina

"Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro". 

Biancheria

Bisogna evitare - si legge nel documento - l'uso promiscuo di oggetti e biancheria: l'utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l'occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura. Per tutte le attività nei diversi contesti prevedere sempre l'utilizzo del telo personale per le sedute". 

Trattamenti

Per quanto riguarda i "trattamenti alla persona" (massoterapia, sauna, bagno turco) "l'operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l'espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l'operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale aggiuntivi associati a rischi specifici propri della mansione)". "In particolare - si legge - per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l'operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. Per i clienti, uso della mascherina obbligatorio nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura".

Camici monouso e guanti

L'operatore - si legge nel documento - deve procedere ad una frequente igiene delle mani e comunque sempre prima e dopo ogni servizio reso al cliente; "per ogni servizio deve utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso". I guanti "devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale". 

Massaggi

E ancora: "E' consentito praticare massaggi senza guanti, purché l'operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell'avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso. Per tutti i trattamenti personali è raccomandato l'uso di teli monouso. 

Distanza interpersonale

"Le stanze/ambienti ad uso collettivo devono comunque - si legge ancora nel documento - essere di dimensioni tali da garantire il mantenimento costante della distanza interpersonale di almeno 2 metri se non è indossata la mascherina, sia tra i clienti che tra il personale durante tutte le attività erogate. 
"Il cliente deve utilizzare mascherina a protezione delle vie aeree durante il trattamento (tranne nella doccia e nel caso di trattamenti sul viso) e provvedere a corretta igiene delle mani prima di accedere e al termine del trattamento".