25 feb 2022

Restano le mascherine al chiuso. Pronta l’ordinanza del ministro

Anche se lo stato d’emergenza terminerà il 31 marzo, il governo vuole procedere con cautela. Fronte smart working: molte aziende puntano a mantenerlo, ma andrà concordato caso per caso

elena g. polidori
Cronaca
il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l�??inaugurazione dell�??Hub Vaccinale preso la sede di Confindustria, Roma 01 giugno 2021.  ANSA/FABIO FRUSTACI
Il ministro della Salute, Roberto Speranza (Ansa)

Le abitudini saranno difficili da lasciar cadere da un giorno all’altro. Perché è vero che il 31 marzo finirà lo stato di emergenza su volontà del governo Draghi, deciso a riaprire tutto il più presto possibile, ma per molti sia l’uso della mascherina sia il lavoro in smart working, come ormai gergalmente chiamato quello svolto da casa in piena pandemia (da non confondere comunque mai con il lavoro telelavoro, che poggia su una specifica normartiva di legge) non saranno così facili da dimenticare. Anzi. Sul secondo punto, in particolare, il ritorno alla normalità – invocato più volte per gli statali dal ministro Renato Brunetta – resterà comunque un’eventualità possibile per i lavoratori, sia del privato sia del pubblico. Con modalità, però, di accordo individuale tra azienda e lavoratori come prevede la legge pre stato di emergenza. Fine stato di emergenza, cosa cambia: mascherine, smart working e green pass Green pass rafforzato al lavoro: obbligo fino a giugno Bollettino Covid oggi: i dati del 25 febbraio Il modo di lavorare e di concepire il lavoro in questi due anni è profondamente cambiato. Molte aziende, con una rinnovata regolazione contrattuale, sarebbe disponibili a utilizzare ancora lo smart, perché questo consente parecchi risparmi, a partire dai costi per la gestione delle sedi di lavoro, ma i sindacati frenano per il timore che il ricorso allo smart dia alle aziende il coltello dalla parte del manico per chiedere tagli agli stipendi dei lavoratori. Insomma, la discussione è in corso, ma quel che è certo fin da ora è che da aprile i lavoratori dovranno negoziare per legge degli accordi individuali sullo smart working, che comunque si stima interesserà tra i 5 e gli 8 milioni di persone. Tra cui anche i lavoratori fragili per i quali molte aziende stanno optando per la stipula di ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?