16 mar 2022

"Rendiamo stabili i fondi Ue anti-crisi"

1 La tassazione italiana pesa per la metà del prezzo totale a litro, con un’accisa di 63 centesimi sul gasolio e 73 sulla benzina. A questo si aggiunge l’Iva al 22%. Perciò il presidente Berlusconi con gli europarlamentari di FI ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo un’aliquota massima di accisa da applicare a ogni stato Ue e misure a sostegno dei paesi più colpiti dalle mancate importazioni di petrolio. Un tetto al prezzo delle materie prime deve essere negoziato a livello europeo. Al governo chiediamo di tagliare le accise coprendo il mancato gettito con il surplus che arriva dall’Iva sulle stesse materie prime, valutando pure uno scostamento di bilancio. Sosteniamo la rateizzazione dei pagamenti delle bollette e gli aiuti a favore delle imprese.

2 Lo snellimento della burocrazia è una priorità per l’Italia. In Spagna hanno costruito 7 rigassificatori senza proteste. Da noi solo per approvare il Tap si è perso tempo. Dobbiamo aumentare la produzione nazionale, senza escludere nessuna fonte: gas, nucleare, rinnovabili, carbone.

3 La riattivazione del patto di stabilità implicherebbe un taglio di spesa pubblica catastrofico per l’economia. Chiediamo che il patto venga sospeso almeno fino al 2024 e riformato. Il meccanismo che ha consentito di finanziare il Next Generation Ue tramite l’emissione di titoli di debito va istituzionalizzato e ingrandito per finanziare anche una politica energetica e di difesa comune.

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