"Mi sono vaccinato per primo ad Alzano Lombardo. Mi sarebbe piaciuto senz’altro anche nel mio ospedale, ma mi è sembrato bello e simbolico essere qui in questo centro particolarmente colpito da Covid-19. Mi sono sentito emozionato, e molto onorato che mi abbiano chiesto di farlo. Ho accettato anche con l’idea e la speranza che questo gesto possa aiutare molti di coloro che avevano dei dubbi a ripensarci. Tanto che dopo l’iniezione l’ho detto subito alle persone che erano presenti: guardatemi bene, perché non sono un organismo geneticamente modificato. Sono ancora uguale a prima", dice sorridendo Giuseppe

Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, fra i volti del V-Day lombardo. La sua scelta è stata di farlo ad Alzano, cittadina bergamasca fra le prime a finire nell’occhio del ciclone Sars-CoV-2.