Sei consiglieri espulsi, due censurati e seduta interrotta a più riprese con l’abbandono dell’Aula da parte delle opposizioni all’insegna della protesta "Senza dati non si va avanti". È questo il bilancio della giornata ad altissima tensione andata in scena ieri nell’Aula del consiglio regionale...

Sei consiglieri espulsi, due censurati e seduta interrotta a più riprese con l’abbandono dell’Aula da parte delle opposizioni all’insegna della protesta "Senza dati non si va avanti". È questo il bilancio della giornata ad altissima tensione andata in scena ieri nell’Aula del consiglio regionale della Lombardia in occasione della comunicazione del governatore Attilio Fontana sull’errata zona rossa. Un chiarimento sollecitato dalle stesse minoranze dopo lo scontro tra Regione e Governo sul ricalcolo dell’Rt, finito tuttavia in bagarre tra i consiglieri a suon di fischi, cori e cartelli. A innescare la miccia, il gesto dell’esponente di +Europa Michele Usuelli, accompagnato fuori dall’Aula dalla Digos dopo essersi inginocchiato davanti al tavolo della Giunta ‘pregando’ che i dati disaggregati sulla pandemia fossero resi pubblici.

La mattinata era iniziata con l’ironica consegna di un pallottoliere a Fontana, da parte dell’esponete dem Pietro Bussolati. Fontana aveva poi iniziato il suo intervento, ribadendo la posizione della Regione nella polemica con Ministero della Salute e Iss sui dati "sbagliati" che avevano portato per una settimana la Lombardia nella fascia delle massime restrizioni. L’Istituto Superiori di Sanità però conferma la sua versione: "L’Iss – spiega in una nota – ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze eo incongruenze alla Regione Lombardia, l’ultima il 7 gennaio scorso". In serata la contro-contro replica: "È proprio l’Iss a certificare l’affidabilità dei nostri dati".