14 feb 2022

Referendum, parola alla Consulta Sulla giustizia la partita decisiva

Domani la Corte costituzionale decide se ammettere 8 quesiti. Il nodo della responsabilità civile per le toghe

ettore maria colombo
Cronaca

di Ettore Maria Colombo "Dobbiamo impegnarci al massimo per consentire il voto popolare. I referendum sono una cosa seria, bisogna evitare di cercare a ogni costo il pelo nell’uovo per buttarli nel cestino", ha detto il presidente della Consulta, Giuliano Amato. Domani la Corte costituzionale deciderà sulla ammissibilità di otto referendum che hanno messo le ali, nella raccolta firme, anche grazie all’introduzione della firma digitale o Spid. RESPONSABILITÀ DEI GIUDICI Tra di essi, i 6 referendum proposti dai Radicali e dalla Lega riguardano la giustizia. Il primo è sulla separazione delle carriere: il quesito interviene su cinque differenti leggi con l’obiettivo di cancellare la possibilità per i magistrati di passare dalla carriera di giudice a quella di pubblico ministero e viceversa. Il secondo è sulla responsabilità civile dei giudici: i promotori vorrebbero cancellare l’attuale responsabilità civile "indiretta": a pagare per eventuali errori giudiziari non sarebbe più lo Stato, ma il giudice che sbaglia. MODIFICA DELLA LEGGE SEVERINO Il terzo quesito è sulla legge Severino: approvata dal governo Monti. I promotori propongono di eliminare l’incandidabilità e la decadenza per i parlamentari nazionali ed europei e per gli uomini di governo in caso di condanna a più di due anni. Col quarto quesito si vorrebbe limitare la possibilità di ottenere la custodia cautelare ed eliminare quella per i delitti puniti nel massimo a 4 anni, fino a 5 anni in caso di carcere. Col quinto quesito si vuole introdurre la presenza degli avvocati nei consigli giudiziari (già presente nella riforma Cartabia). Libertà di presenza e di voto nei consigli giudiziari per gli avvocati, che ora godono del solo diritto di tribuna, non possono votare sulle valutazioni di professionalità dei magistrati per carriere e Csm. Infine, è presentato come proposta anti-correnti il sesto quesito, sull’obbligo di raccogliere le firme in base alla legge elettorale del Csm. ...

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