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25 mag 2022

Referendum contro il reddito di cittadinanza

Renzi avvia la raccolta di firme per abolire la misura simbolo dei Cinquestelle: il fossato con Conte destinato ad aumentare

25 mag 2022
elena g. polidori
Cronaca

di Elena G. Polidori

Lo aveva già detto in passato, un anno fa a inizio luglio. Matteo Renzi dal palco di Confindustria aveva minacciato di indire un referendum per abrogare il reddito di cittadinanza. Ora l’intenzione è quella di passare dalle parole ai fatti aprendo tuttavia, in questo modo, un nuovo fronte di scontro nella maggioranza e scavando ancora di più il fossato che lo separa da Conte e di conseguenza anche dal Pd che di Conte è alleato (in sostanza creando ulteriori problemi a Letta nel suo rapporto non facile con il M5S). L’annuncio del leader di Italia Viva - voce poi amplificata anche dal renziano Ettore Rosato - è stato netto: "Vogliamo abolire il reddito di cittadinanza e come previsto dalla legge dal 15 giugno partirà la raccolta ufficiale di firme. Ma vogliamo soprattutto cambiare il mondo del lavoro per i più giovani".

Renzi ha usato un social per lanciare la sua battaglia contro il provvedimento caro ai grillini difeso, comunque, anche dal premier Mario Draghi che in passato ha parlare del rettito come misura da "migliorare", non da abolire ("Il principio alla base del reddito - disse - lo condivido in pieno"). Ma per Renzi quella del reddito è da sempre la misura da abbattere per eccellenza e siccome la cosa è nota, subuto è arrivata la risposta di Giuseppe Conte. "Matteo Renzi e Giorgia Meloni sono dei Robin Hood al contrario. Al peggio non c’è mai limite. Non solo non si interessano delle persone in difficoltà, ora le umiliano anche". In particolare, l’ex premier attacca Renzi: "Nella guerra agli ultimi, spicca anche il redivivo Renzi, che non accetta mai di farsi superare, soprattutto negli errori: ha appena annunciato di voler raccogliere le firme per togliere a centinaia di migliaia di famiglie, di giovani precari, anziani e disabili un reddito che gli permette di arrivare a fine mese. Il programma è già pronto: un giorno sarà ai banchetti per togliere aiuti alle fasce di popolazione in difficoltà economica e un altro in Arabia Saudita per continuare le sue conferenze lautamente retribuite che magnificano il rinascimento democratico, giusto per arrotondare lo stipendio da senatore".

Ma le critiche a Renzi arrivano anche da altri fronti politici: "Renzi annuncia, di nuovo, che raccoglierà le firme per abolire il Reddito di cittadinanza. Non è un riformista, ma un populista irresponsabile che fa propaganda contro chi ha bisogno di un aiuto, dopo la pandemia, con gli aumenti energetici ed alla vigilia di una crisi alimentare" scrive su Twitter il deputato FI Elio Vito. Mentre dal M5S si fa sentire anche il sottosegretario Carlo Sibilia: "Nonostante la pandemia, la guerra e la crisi energetica, Italia Viva lancia una raccolta firme per togliere il Reddito di cittadinanza ai poveri. I milionari non si toccano, ma chi prende 700 euro al mese va stangato. Il solito Robin Hood al contrario. Il neo-rinascimento italo-arabo secondo i renziani". Sulla stessa linea di Renzi, ieri si è spesa anche Giorgia Meloni: "Il rdc non risolve la tua condizione di povertà, ti lascia stabile, dipendente dalla politica".

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