di Alessandro Farruggia Curva dei contagi ininterrottamente in crescita da cinque giorni, e, per il secondo giorno consecutivo, siamo sopra quota diecimila, precisamente a 10.925, anche grazie all’ennesimo record di tamponi (165.837). Ma, attenzione, la curva flette leggermente nel suo tasso di crescita. In numeri assoluti, negli ultimi tre giorni si è passati dal +1.472 di giovedì al +1.206 di venerdì al +915 di ieri. Il rallentamento della progressione emerge chiaramente dal...

di Alessandro Farruggia

Curva dei contagi ininterrottamente in crescita da cinque giorni, e, per il secondo giorno consecutivo, siamo sopra quota diecimila, precisamente a 10.925, anche grazie all’ennesimo record di tamponi (165.837). Ma, attenzione, la curva flette leggermente nel suo tasso di crescita. In numeri assoluti, negli ultimi tre giorni si è passati dal +1.472 di giovedì al +1.206 di venerdì al +915 di ieri. Il rallentamento della progressione emerge chiaramente dal rapporto contagicittadini mai testati, che mostra a livello nazionale un lieve calo dal 10.8% di venerdì al 10,6% di ieri. La regione con il tasso più alto è la Val D’Aosta con il 31,1%, seguita dalla Liguria al 21,5% (in calo dal 23,7%), il Piemonte al 21,3%, il Veneto al 16,7% (che quasi dimezza rispetto al 30,9% del giorno prima). La Lombardia è al 15% (in aumento dal 12,8%), la Campania al 12,3%, l’Emilia all’11,1% (in crescita dal 9,3%), l’Umbria al 10% (in diminuzione dal 13,6%), le Marche al 9,9%, la Toscana al 9,5% (in lieve calo dal 10%).

I morti sono 47, in diminuzione rispetto ai 55 del giorno prima, vanno invece male le ospedalizzazioni. I ricoverati in terapia intensiva salgono dai +52 di venerdì a +67 di ieri toccando quota 705, mentre i ricoverati con sintomi crescono di 439 a fronte dei +382 del giorno prima e sono ormai 6.617. I positivi in isolamento domiciliare crescono di ben 9.117 (venerdì +8.230). Complessivamente gli attualmente positivi sono 116.935 (+9.623). È un record assoluto, dato che è stato superato il picco massimo del 19 aprile, quando i positivi totali erano 108.257.

Le regioni più colpite sono la Lombardia (+2.664) che ha più nuovi casi di tutte le altre per il quinto giorno di fila, e poi Campania (+1.410), Lazio (+994), Piemonte (+972), la Toscana (+879), il Veneto (+774) e l’Emilia Romagna (+645). Continua in particolare a peggiorare la situazione in Lombardia dove i positivi sono aumentati di 2.664 portando l’incidenza con i tamponi al 9,1% rispetto al 7,9% di ieri. Milano è sempre la provincia più colpita con oltre metà dei casi (1.388, di cui 634 a Milano città), ma sono in forte crescita anche Monza e Brianza (286), Varese (218) e Como (171), tre province che avevano avuto pochissimi casi nella prima ondata. Situazione analoga in Campania, la seconda regione più colpita dalla nuova ondata dalla pandemia. I positivi sono passati dai 1.261 ai 1.410 di ieri (750 dei quali a Napoli e 217 a Caserta).