Polizia e carabinieri controllano il territorio nei pressi del Rave vicino Torino (Ansa)
Polizia e carabinieri controllano il territorio nei pressi del Rave vicino Torino (Ansa)

Torino, 2 novembre 2021 - Va avanti ormai da tre giorni il maxi rave party alle porte di Torino che ha messo in allarme le forze dell'ordine e i cittadini. Carabinieri e polizia sono entrati nell'area tra Nichelino e Borgaretto dove sono ancora presenti centinaia di persone, per impedire l'ulteriore prosecuzione dell'abusiva occupazione di terreni ed edifici. Intanto, è proseguito per tutta la notte il deflusso dei partecipanti. Al momento, le forze dell'ordine hanno identificato oltre 3000 persone e circa 1500 mezzi tra auto, camper e furgoni mentre sono in corso le procedure di identificazione e controllo dei partecipanti al rave e dei veicoli ancora all'interno dell'area.

C'è anche chi se n'è andato a piedi e deve fare i conti con il fatto che il suo camper è stato rimosso e che, quando si presenterà per riaverlo indietro, oltre ad una multa per violazione del codice della strada, è a rischio di una denuncia per aver partecipato all'occupazione di un capannone industriale abbandonato. Il lento deflusso dei partecipanti al rave party, organizzato nei boschi tra Nichelino e Borgaretto, alle porte di Torino e a due passi dalla Palazzina di Caccia dei Savoia a Stupinigi, è andato avanti anche per tutta la giornata di ieri ma gli irriducibili sono rimasti fino a stamani.

Nonostante la fitta pioggia caduta fino al primo pomeriggio il popolo della tecno, la maggior parte provenienti dal Nord Italia e dalla Francia, ma anche da altri paesi europei, ha continuato a ballare davanti ai muri di casse dei diversi sound system. Decine gli interventi dei sanitari della Croce Verde che hanno soccorso chi ha abusato di alcool o droghe o le vittime di disidratazione. Chi ha sbaraccato, a piedi o su un veicolo, è stato fermato e identificato da polizia e carabinieri, che appena scoperto il rave, con degli sbarramenti nei quattro ingressi, hanno evitato nuovi arrivi. Altrimenti sarebbero stati in diecimila. Nei tamtam su Telegram gli organizzatori avevano dato istruzioni non non solo di non far girare troppo la voce sul luogo dove si sarebbe tenuta la festa, ma anche il suggerimento di non parcheggiare nelle vicinanze per non dare nell'occhio. Un consiglio che però non è stato preso troppo in considerazione e le fila di furgoni, auto e camper non sono di certo passate inosservate, facendo correre ai ripari le forze dell'ordine.