3 mar 2022

Rapine col coltello e botte, presa baby gang

Arresti a Milano, il più piccolo ha 12 anni. La ’Z4’ aggrediva i passanti per prelevare i soldi al bancomat e farsi dare gli smartphone

marianna vazzana
Cronaca
Una foto su Instagram dalla baby gang Z4 dei quartieri Corvetto e Calvairate
Una foto su Instagram dalla baby gang Z4 dei quartieri Corvetto e Calvairate
Una foto su Instagram dalla baby gang Z4 dei quartieri Corvetto e Calvairate

di Marianna Vazzana La scusa di una sigaretta. La richiesta di qualche spicciolo. La supplica di una telefonata. Ma quelle che sembravano innocue domande poste da giovanissimi, per strada o alle fermate dei bus, erano solo l’inizio dell’incubo per la vittima di turno che in pochi secondi si ritrovava accerchiata, minacciata con un coltello, presa a pugni e calci poi derubata dalla baby gang che in pochi mesi ha terrorizzato i quartieri della periferia sud-est di Milano, in particolare Calvairate e Corvetto. La banda Z4, che sta per Zona 4, il Municipio di appartenenza, è stata smantellata: ieri i carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i minorenni nei confronti di 8 ragazzi tra i 12 e i 17 anni gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di rapina e lesioni personali aggravate. Su un totale di dieci indagati, tra cui tre ragazze, per sei è stata disposta la custodia cautelare in Istituti penali minorili (e due erano già ristretti), due sono stati sottoposti alla permanenza in casa e altrettanti non sono imputabili: un romeno, che ha compiuto 12 anni in ottobre, e una italiana della stessa età, nata a dicembre. Significa che lo scorso autunno, quando i raid contestati erano già realtà, aveva 11 anni. Ed erano i piccoli ad agganciare le vittime. Nel gruppo, tre sono italiani, due romeni e cinque italiani di seconda generazione, di origine nordafricana. E sette di loro avevano già precedenti di polizia per danneggiamenti, furti e rapine. Tutti residenti in palazzoni popolari, in un contesto difficile, senza modelli sani di riferimento, in cinque avevano abbandonato la scuola. Le indagini coordinate dalla procura presso il Tribunale per i minorenni di Milano e portate avanti dai carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte, guidati dal ...

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