Rapina in villa a Pisa: "Ho steso uno dei ladri". Ex pilota pestato a sangue

Andrea Aghini aggredito da quattro sconosciuti. "Messi in fuga dai vicini"

Rapina in villa a Pisa: "Ho steso uno dei ladri". Ex pilota pestato a sangue
Rapina in villa a Pisa: "Ho steso uno dei ladri". Ex pilota pestato a sangue

FAUGLIA (Pisa)

Picchiato da quattro banditi e rapinato nella sua casa di Fauglia, al confine con Collesalvetti, tra le province di Pisa e Livorno, l’ex pilota di rally Andrea Aghini, livornese, negli anni ’90 vincitore di un Sanremo. È successo venerdì sera poco prima delle 21,30. Aghini era sceso in giardino per andare a trovare sua madre, che abita accanto, quando è stato avvicinato da un uomo incappucciato. Ha reagito e l’ha buttato per terra. Ma poi sono arrivati gli altri tre che l’hanno colpito con calci e pugni causandogli la frattura di due costole e del setto nasale e un trauma cranico.

Portato di peso in casa dai quattro banditi, Aghini è stato costretto ad aprire la cassaforte. I ladri sono scappati con due orologi di valore e altri oggetti preziosi. Hanno desistito solo quando sono arrivate alcune persone che si trovavano in una vicina autoscuola e hanno sentito le urla dell’uomo. Aghini è ricoverato in ospedale a Pisa. I quattro banditi sono fuggiti su un’Audi A6 nera.

"A mente fredda dico che ho rischiato perché certe persone non ci pensano due volte a tirare fuori il coltello o a sparare con una pistola – il racconto di Andrea Aghini dal letto dell’ospedale Cisanello di Pisa – Ma subito no. Non ho avuto paura. Ho reagito d’istinto. Ho steso uno dei ladri, ma poi sono piombati su di me in tre e non ho potuto fare più niente. Devo ringraziare le persone che, sentendomi urlare, sono arrivate dalla vicina autoscuola e a loro volta hanno cominciato a urlare. Così i quattro rapinatori sono scappati".

Poco dopo le 21 di venerdì sera Aghini è sceso in giardino per andare a trovare la mamma. A un tratto è stato avvicinato da un uomo e poi da altri tre che l’hanno imbavagliato e colpito con calci e pugni. "I medici mi trattengono ancora in ospedale per tenere sotto controllo il trauma cranico – dice ancora il pilota – Oggi mi faranno un’altra tac e poi decidono se dimettermi nel pomeriggio o domani".

Gabriele Nuti