Cuneo, 29 aprile 2021 - È stato fermato il bandito in fuga da ieri dopo  la tentata rapina a una gioiellieria, finita nel sangue, a Grinzane Cavour (Cuneo). I suoi due complici erano stati uccisi dal titolare del negozio, Mario Roggero, che aveva reagito esplodendo alcuni colpi di arma da fuoco. Il terzo uomo della banda (tutta composta da italiani) era rimasto ferito a una gamba, così nella notte si è presentato all'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, dove ora si trova ora piantonato dai carabinieri. 

Sulla base della prima ricostruzione, due banditi, seguiti poi dal terzo, sarebbero entrati nella gioielleria e con un coltello e una pistola - poi risultata finta ma priva del tappino rosso - avrebbero minacciato di morte il titolare, la moglie e la figlia, una colpita da un pugno e l'altra immobilizzata con delle fascette di elettricista, facendosi consegnare numerosi gioielli. Al tentativo di appropriarsi anche del denaro in cassa, il titolare avrebbe reagito sparando alcuni colpi con una pistola legittimamente detenuta.  Nel 2015 il gioielliere era già stato vittima di una violenta rapina.

Indagato il gioielliere

Il gioielliere, che il prossimo 5 maggio compirà 67 anni, è ora indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Continuano intanto le indagini di Procura e carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Roggero avrebbe sparato dopo che i rapinatori hanno colpito con un pugno la moglie, legato i polsi alla figlia e tentato di appropriarsi dell'incasso (ma si erano già fatti consegnare alcuni preziosi). Resta da capire se il gioielliere abbia sparato all'interno del negozio o all'esterno, quando i rapinatori erano già in fuga. Un dettaglio importante ai fini delle responsabilità penali, che verrà chiarito dalla perizia balistica.

Mario Roggero: "O io o loro"

Ai microfoni del Tg1 il gioielliere racconta: "Non provo niente. Mi spiace sia successo un fatto così, è molto brutto, ma o io o loro". E sulla dinamica della tentata rapina: "Con la mano destra ho aperto la cassa, con la sinistra il cassetto in cui sapevo che c'era la mia arma e simultaneamente ci siamo trovati uno puntato contro l'altro. Ho dovuto... poi sono scappati". L'uomo era già stato rapinato sei anni fa, nel 2015. In quell'occasione i malviventi lo avevano picchiato e imbavagliato. 

Sul suo profilo Facebook stamane è comparsa una frase di Albert Einstein, con relativa foto: "Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano". Numerosi gli attestati di solidarietà che in queste ore stanno arrivando al gioielliere.

L'avvocato di Roggero,  Stefano Campanello, spiega: "È un momento difficile per il mio assistito, straziato da quanto successo e per essersi trovato in una situazione drammatica". E prosegue: "Non abbiamo ancora ricevuto l'avviso di garanzia, ma il mio assistito ritiene comunque di aver fatto quanto necessario per salvare la sua vita e quella dei suoi familiari. È molto scosso". 

Chi sono i due rapinatori uccisi

I due malviventi uccisi si chiamavano Andrea Spinelli, 45 anni di Bra (Cuneo), e Giuseppe Mazzarino, 58, di Torino. Entrambi avevano precedenti. Il terzo uomo si chiama Alessandro Modica, 34enne di Alba (Cuneo). Per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto, carabinieri e procura stanno continuando a sentire eventuali testimoni. Saranno inoltre visionati i filmati delle videocamere di sorveglianza. 

La figlia del gioielliere su Facebook

"Il gioielliere di Gallo Grinzane che ha ucciso due rapinatori su tre per legittima difesa è mio padre. Nella difficoltà voglio rimanere aperta e fiduciosa, lucida e forte. Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro": scrive così in un post su Facebook, Silvia Roggero, una delle figlie del gioielliere.

Solidarietà a Roggero è stata espressa, sempre su Facebook, dall'assessore alla Sicurezza e al Commercio del Comune di Alba, Marco Marcarino. "Solidarietà a Mario Roggero e alla sua famiglia. Senza se e senza ma #iostoconroggero". Molti i commenti e le condivisioni giunti a entrambi i messaggi dagli utenti del social network.