Con una furia incontrollata ha fatto strage di donne. Il ventunenne Robert Aaron Long (nella foto) ha preso di mira tre centri massaggi ad Atlanta e ucciso a sangue freddo otto persone, tra cui sette ragazze quasi tutte asiatiche. La sua fuga è durata solo un paio d’ore: la polizia lo ha braccato e bloccato in autostrada...

Con una furia incontrollata ha fatto strage di donne. Il ventunenne Robert Aaron Long (nella foto) ha preso di mira tre centri massaggi ad Atlanta e ucciso a sangue freddo otto persone, tra cui sette ragazze quasi tutte asiatiche. La sua fuga è durata solo un paio d’ore: la polizia lo ha braccato e bloccato in autostrada a bordo della sua Hyundai nera.

Le motivazioni alla base del gesto non sono ancora chiare: gli investigatori sono cauti di fronte alla prima ipotesi di un crimine d’odio contro gli asiatici. Vero è, però, che questi attacchi sono aumentati del 150% negli Stati Uniti durante la pandemia. Long avrebbe spiegato che a spingerlo ad agire sia stata quella che ha definito una sua "dipendenza dal sesso" e la volontà di infliggere un colpo all’"industria del porno".

Il suo obiettivo era infatti cancellare quei massage parlor (che offrono massaggi erotici ma anche prostituzione e che operano legalmente) nel tentativo di "eliminare la sua tentazione".

Il progetto di Long era ben più ambizioso della sola Atlanta: voleva continuare a colpire con la sua nove millimetri lo stesso target ma in Florida, Stato in cui era diretto nella sua fuga. Long, secondo la polizia, conosceva i tre centri massaggi colpiti, "probabilmente li frequentava", ha detto lo sceriffo della contea di Cherokee, Frank Reynolds. "È troppo presto per dire se si è trattato o meno di un crimine d’odio", ha aggiunto Reynolds ringraziando la famiglia di Long per la collaborazione. I familiari del ragazzo hanno visto la sua foto in tv e, nonostante lo choc, hanno contattato la polizia e collaborato, favorendo al suo arresto in tempi stretti.