Nel pomeriggio di guerriglia a Roma, la Cgil finisce nel mirino dei manifestanti. La sede del più antico sindacato del Paese è stata presa d’assalto da un gruppo che si è staccato del corteo non autorizzato e ha puntato diretto verso l’edificio di Corso Italia, a guidarlo gli esponenti di Forza Nuova. I manifestanti sono riusciti a forzare l’ingresso entrando all’interno dell’edificio al grido "libertà, libertà". Il segretario del sindacato, Maurizio Landini, dice: "Si tratta di un’aggressione fascista, non ci faremo intimidire. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista". E ha...

Nel pomeriggio di guerriglia a Roma, la Cgil finisce nel mirino dei manifestanti. La sede del più antico sindacato del Paese è stata presa d’assalto da un gruppo che si è staccato del corteo non autorizzato e ha puntato diretto verso l’edificio di Corso Italia, a guidarlo gli esponenti di Forza Nuova. I manifestanti sono riusciti a forzare l’ingresso entrando all’interno dell’edificio al grido "libertà, libertà".

Il segretario del sindacato, Maurizio Landini, dice: "Si tratta di un’aggressione fascista, non ci faremo intimidire. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista". E ha convocato, oltre all’assemblea del sindaco stamattina, una manifestazione unitaria con gli altri sindacati (Cgil e Uil) per sabato prossima contro "tutti i fascismi". "È un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge". E sempre in serata la Cgil ha fatto sapere che oggi tutte le sedi del sindacato rimarranno aperte come "presidi democratici".

Il corteo che ieri pomeriggio ha assediato il palazzo della Cgil ha fatto danni, con tapparelle divelte, portoni aperti e la sirena ininterrotta dell’allarme ha continuato a suonare a lungo. Un’azione testimoniata da molti video circolati sui social, nei quali si vedono i manifestanti che dopo esser entrati buttano a terra alcuni oggetti presenti all’ingresso (mentre qualcuno però dice: "Non rompete ragazzi, non rompete") e poi commentano il successo dell’azione: "Ragazzi, siamo nella Cgil". Il sindacato, secondo i no pass, è colpevole di non difendere i lavoratori che saranno obbligati dal 15 ottobre a presentare il green pass in tutti i posti di lavoro pubblici o privati. Il sindacato però non ci sta. "La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora", ha detto la Cgil in un tweet, ad assalto in corso.

Alla Cgil arriva la solidarietà di tutta la politica. A Landini telefonano personalmente il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del consiglio Draghi. "I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza", afferma il premier in una nota di Palazzo Chigi. Solidarietà e condanna della violenza accomunano tutti i commenti della politica: il presidente della Camera Fico parla di "manifestazioni squadriste" "inaccettabili" e da condannare "con forza"; uno "squadrismo inaccettabile" anche per il ministro Speranza; il titolare degli Esteri Di Maio stigmatizza il "vile attacco" e la "violenza inaudita"; il ministro D’Incà assicura "non ci faremo intimidire". Solidarietà alla

Cgil anche dagli altri sindacati: "Occorre respingere uniti questo clima di odio e di intimidazione contro il sindacato che nulla ha a che fare con la democrazia", avverte il leader della Cisl Luigi Sbarra.