Una foto di Orlando Merenda tratta dal suo profilo Instagram (Ansa)
Una foto di Orlando Merenda tratta dal suo profilo Instagram (Ansa)

Roma, 27 giugno 2021 -  "Adesso ho un compito. Trovare i colpevoli e non mi darò pace... finchè non uscirà la verità... Troveremo giustizia". A parlare è Anna, mamma di Orlando Merenda, il ragazzo 18enne deriso e umiliato perché Gay, Il giovane si è tolto la vita domenica scorsa, intorno alle 14,30, gettandosi sotto un treno, tra la stazione di Torino Lingotto e Moncalieri.

Un odio ottuso che non si è fermato neppure dopo quel gesto estremo: "Morte ai gay", qualcuno ha scritto sulla sua pagina Instagram. E la procura di Torino ha aperto una inchiesta su questa nuova terribile pagina di omofobia.

La mattina di domanica scorsa Orlando aveva pranzato con il papà e il fratello, poi è uscito di casa e ha deciso di farla finita. "Mi aveva confessato - racconta il fratello di Orlando Merenda - di aver paura di alcune persone. Non mi ha spiegato chi fossero, non ha fatto nomi. Era preoccupato. Diceva che mettevano in dubbio la sua omosessualita'".

Una situazione di insofferenza raccontat anche dagli amici. "Si era chiuso in se' stesso", racconta una di loro. Mentre altri amici ammettono che c'era chi lo prendeva "in giro perché era omosessuale".

"Sarai il mio angelo - scrive la madre sui social -, sono convinta che tu sia per sempre mio. Motivo per resistere e che sia verità e giustizia". "Sei morto da martire - aggiunge il post -. Ma nessuno meritava la tua vita". E conclude: "Non ho pensato mai a un gesto estremo, non di tua volontà. Chi mi ha tolto la mia gioia si pentirà amaramente. Sei stato ingannato, plagiato, deriso, umiliato... il tuo carattere così fragile... non sapevi dire di no. Sei stato l'amico di tutti. Troveremo giustizia".