Shabbar Abbas, padre della giovane scomparsa
Shabbar Abbas, padre della giovane scomparsa
Reggio Emilia, 30 maggio 2021 - "Il 10 giugno sono a Malpensa. Torno e spiego tutto ai carabinieri. Mia figlia è viva, l’ho sentita l’altroieri". La voce è quella di Shabbar Abbas, il padre di Saman, la diciottenne pachistana sparita nel nulla da quasi un mese a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Ma la promessa non basta a dissipare ogni dubbio sulla sorte della ragazza che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa e sepolta dai parenti (padre, zio e due cugini) nei campi dietro casa, perché aveva rifiutato un matrimonio combinato. Shabbar Abbas, il capofamiglia, si trova in Pakistan con la moglie ora, ma quando risponde al telefono non ha esitazioni. "Non è vero!", strilla nel cellulare quando gli riportiamo i sospetti della procura reggiana a suo carico: omicidio e...

Reggio Emilia, 30 maggio 2021 - "Il 10 giugno sono a Malpensa. Torno e spiego tutto ai carabinieri. Mia figlia è viva, l’ho sentita l’altroieri". La voce è quella di Shabbar Abbas, il padre di Saman, la diciottenne pachistana sparita nel nulla da quasi un mese a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Ma la promessa non basta a dissipare ogni dubbio sulla sorte della ragazza che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa e sepolta dai parenti (padre, zio e due cugini) nei campi dietro casa, perché aveva rifiutato un matrimonio combinato.

Shabbar Abbas, il capofamiglia, si trova in Pakistan con la moglie ora, ma quando risponde al telefono non ha esitazioni. "Non è vero!", strilla nel cellulare quando gli riportiamo i sospetti della procura reggiana a suo carico: omicidio e occultamento di cadavere. L’italiano lo mastica a fatica, ma risponde subito sul punto: "Mia figlia sta bene, l’ho sentita l’altroieri. È in Belgio". Ma poi nega che lei abbia un cellulare con sé. "No, io l’ho sentita su Instagram – ci racconta, rifiutando di fornirci altri dettagli – Se volete provo a dire a lei di chiamarvi. Ma non so...".

Ciò di cui è certo Shabbar è che il 10 giugno lui sarà di nuovo in Italia, pronto a collaborare con gli inquirenti. Una promessa che non basta a far sopire i peggiori timori sul destino della figlia Saman.

"Ma anche lei è preoccupata – racconta il padre – Quando l’ho sentita, pure lei aveva visto le notizie su Facebook. E le ho detto di tornare in Italia per raccontare tutto". Cosa che però lo stesso padre non si sente di garantire: "Non so... Lei era già andata in Belgio un’altra volta, l’anno scorso. Non so se torna". In effetti la fuga in Belgio non è nuova per Saman, che già nel 2020 aveva trovato rifugio a Bruxelles dopo essere fuggita per evitare il matrimonio combinato in Pakistan. Ma dove si troverebbe ora? Da altri parenti? Pare di no, a sentire il genitore: "Non è un mio parente quello che la ospita. È un ragazzo che sta a Bruxelles". Un fidanzato? Un amico? Non si sa.

Nel frattempo Shabbar ha una giustificazione anche per il famoso video dove si vedono tre uomini, alle 19,15 del 29 aprile, uscire nei campi dietro casa con due pale, un piede di porco e un secchio, e tornare alle 21,50.
Nessun corpo da occultare: "Erano loro sì – conferma i sospetti della procura, che in quelle immagini avrebbe riconosciuto lo zio di Saman e i due cugini – Quel giorno c’era stato forte vento e aveva piovuto. E così avevamo chiuso le tubature nelle serre. Ma poi Ivan (Bartoli, il titolare dell’azienda agricola di Novellara; ndr ) ha chiesto di sistemarli. Quindi io ho detto a loro di andare a riaprire tutti i tubi dei fossi". In effetti quel giorno a Reggio erano previsti vento forte e pioggia, con schiarite in serata. Rimane il dubbio tuttavia su ciò che sia realmente accaduto, dato che le stesse telecamere mostrano i tre tornare più di due ore e mezza dopo. Forse troppo per riaprire i pozzi nelle serre. Shabbar Abbas però non sembra affatto preoccupato. E garantisce: "Io torno e vado subito dai carabinieri, così chiamo mia figlia davanti a loro".

I genitori di Saman si troverebbero in Pakistan per un lutto subito in famiglia. O almeno è questo quanto hanno raccontato al loro datore di lavoro di Novellara, quando lui li ha contattati per sapere dove fossero finiti. E a sostenere almeno in parte la giustificazione di questo viaggio improvviso in Pakistan, fino a poche ore fa c’era anche un video postato sul profilo Facebook di Shabbar: una festa religiosa, un tipico rito funebre islamico. Che però ora è scomparso. Al suo posto, sotto ogni post di Shabbar Abbas, ci sono commenti furibondi: insulti, bestemmie e invocazioni di punizioni divine.

Ieri intanto i carabinieri di Novellara sono tornati nei campi e hanno battuto un’altra zona alla ricerca del corpo di Saman. Armati di piede di porco, proprio come i tre uomini ripresi nel video. I militari hanno aperto i tombini e perlustrato i canali, ma per ora della diciottenne non c’è traccia.