Una volta Eder e Marcello erano amici. Anzi, amicissimi. Dall’infanzia. Poi è successo qualcosa, una cosa che per Eder è diventata gigantesca. La gelosia per una ragazza contesa, ha stravolto i rapporti fra i due. Marcello Cenci, da Ferrara, andò anche in Spagna per rifarsi una vita, ossessionato o quasi dall’amico di una volta. Ma nella notte fra il primo e il due luglio del 2017, quasi 4 anni fa, Eder Guidarelli, l’assassino, ha raggiunto Marcello in Spagna e lo ha ucciso. Strangolato. Ieri, a Roma, la Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda, confermando la pena di 16 anni per Eder della Corte d’Appello. In primo grado la condanna era invece stata di 30 anni, con il rito abbreviato, È stato ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal procuratore generale della Corte di Appello. Secondo i giudici, la mente di Eder era parzialmente viziata e soprattutto quando partì dall’Italia non aveva intenzione di uccidere. Questi i due punti fissi che, a partire dalla seconda sentenza, sono stati stabiliti in aula.

Commento amaro di Alessandro Palma, l’avvocato che ha assistito i genitori della vittima: "Non c’è soddisfazione per quanto è stato deciso. Non è quello che ci apsettavamo. Ma ne prendiamo atto e aspettiamo di leggere le motivazioni". Soddisfatti i legali di Eder.