Pronto Soccorso (Archivio)
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Potenza, 18 gennaio 2020 - Una 31enne di Potenza ha scritto su Facebook di essere stata oggetto di un'aggressione violenta - circostanza in cui avrebbe subito la frattura del setto nasale - a causa del suo orientamento sessuale. Il fatto non è stato denunciato alle forze dell'ordine.

La donna ha scritto di essere stata aggredita la sera del 15 gennaio da due ragazzini, mentre stava camminando in una via del capoluogo lucano. Prima di infierire su di lei, uno dei due uomini avrebbe detto: "Le persone come te devono morire, vuoi fare il maschio? E mo ti faccio vedere come 'abbuscano' (vengono picchiati) i maschi". La giovane si è recata in ospedale il giorno successivo: dal referto, che lei stessa ha pubblicato su Facebook insieme a due foto, emerge che ha riportato la frattura delle ossa nasali ma che ha rifiutato l'intervento di riduzione.

Questo il suo racconto: "Sono svenuta e mi riprendo dopo qualche minuto in una pozza di sangue, metto la sciarpa in bocca, per via del troppo sangue che perdevo e vado a casa. Per non spaventare mia madre decido di andare in garage per sciacquarmi il viso, tumefatto. Alla mia vista davanti lo specchio, svengo nuovamente. Prendo le forze in mano e torno a casa, mi infilo nel letto con forti dolori ovunque. L'indomani il naso non cessava di perder sangue e decido di andare in ospedale, la denuncia parte d'ufficio. Ora. Dopo tutto questo, ditemi, il mio orientamento sessuale è affare di politica? Sono forse una sovversiva che merita di essere ridotta così da due piccoli teppisti di probabile inclinazione fascista? Credevo di aver superato quella fase, quando già nel 2009 venivo aggredita in villa, ma mi sbagliavo. Passa il tempo, ma non passano le schifezze dovute ad un'ignorante ineducazione. Sarà colpa dei ragazzini, si, ma anche i genitori dovrebbero pensare ad andare a cogliere broccoli e non a fare figli, se questi sono i risultati. Ciò che avete fatto a me non deve più essere fatto ad essere umano".

Sul fatto sta indagando la Squadra mobile della Questura di Potenza. "Ero indecisa - ha scritto la donna sui social - sul rendere pubblico o meno ciò che mi è accaduto, ma ho deciso di farlo perché non si ripeta mai più una cosa simile". Già si registrano alcune prese di posizione di solidarietà nei confronti della donna, a cominciare da quella del sindaco di potenza, Mario Guarente (Lega), il quale ha detto di provare "tanta rabbia per questo vile gesto. Che questi imbecilli - ha auspicato Guarente - vengano subito arrestati e fatti marcire nel ghetto della loro ignoranza".

Successivamente la 31enne ha scritto: "Ringrazio tutti per il sostegno dimostratomi anche se - ha aggiunto - non sono riuscita a rispondere a tutti. Ognuno di voi mi ha fatto una carezza al cuore e perciò vi ringrazio. Non voglio visibilità, né giornali o tv al mio seguito".