Raffaele Marra (Ansa)
Raffaele Marra (Ansa)

Roma, 16 dicembre 2016 - Dopo la bufera sulle nomine della giunta Raggi, un nuovo caso travolge Roma. Raffaele Marra è stato arrestato dai carabinieri per reato di corruzione. Il provvedimento restrittivo nei confronti del capo del personale del Comune di Roma, è stato emesso dal gip Tomaselli su richiesta della Procura della Capitale. L'arresto riguarda l'acquisto di appartamento Enasarco risalente al giugno del 2013. Vicenda in cui è coinvolto anche l'immobiliarista Sergio Scarpellini, anche lui finito in carcere con Marra per concorso nel reato di corruzione per funzione. Il sindaco Virginia Raggi dopo le 13 si è presentata in conferenza stampa per annunciare: "Lo sostituiremo subito".

RAGGI: CHIEDO SCUSA A GRILLO - "Sostituiremo subito Marra, abbiamo piena fiducia nella magistratura", ha annunciato Virginia Raggi. Che ha rivolto parole di scusa per l'accaduto al leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo. "Probabilmente abbiamo sbagliato, Marra era già un dirigente e ci siamo fidati, mi dispiace per i cittadini romani, per il M5S e per Beppe Grillo che aveva evidenziato qualche perplessità", ha detto. Poi ha spiegato: "Voglio essere chiara, l'amministrazione va avanti il dottor Marra è solo uno dei 23 mila dipendenti capitolini. Io mio braccio destro sono i cittadini". 

L'INCHIESTA - La vicenda è  legata all'inchiesta relativa all'acquisto di un immobile nel 2013 dell'Enasarco, l'ente di assistenza dei rappresentanti di commercio, per il quale secondo l'accusa Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini, anche lui finito in manette questa mattina. All'epoca dei fatti, Marra era dirigente del Campidoglio e il sindaco era Gianni Alemanno. Secondo le indagini Scarpellini corrompeva pubblici amministratori - attraverso beni immobiliari - per trarre benefici per le sue società. Marra, nel giugno 2013, all'epoca Direttore del Dipartimento partecipazioni e controllo del Gruppo Roma Capitale, avrebbe comprato un appartamento Enasarco nel quartiere di Prati Fiscali, intestato alla moglie, due assegni per un totale di 350mila euro provenienti dell'immobiliarista. Una casa di oltre 150 metri quadri, in cui Marra è tutt'ora residente e dove è stato arrestato stamani. La moglie invece col resto della famiglia risiede a Malta dal 2015. Secondo l'accusa inoltre per l'acquisto della casa dal patrimonio Enasarco Marra avrebbe beneficiato delle agevolazioni riservate agli inquilini (fino al 40% di sconto) pur non essendo di fatto ancora residente nello stabile di proprietà Enasarco. C'è dell'altro. Indagando sui rapporti che legano i due arrestati, gli inquirenti hanno scoperto che con modalità più o meno analoghe nel 2009 Marra e Scarpellini sono stati protagonisti di un'altra operazione immobiliare relativa a un immobile in zona Eur. Su questa circostanza, però, la Procura non intende portare avanti ulteriori approfondimenti in quanto si tratta di un caso coperto da prescrizione.

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LE INTERCETTAZIONI / MARRA A SCARPELLINI: "SONO A SUA DISPOSIZIONE"

"PERICOLOSO" - Nell'ordinanza ordinanza di custodia cautelare di 17 pagine firmata dal gip Maria Paola Tomaselli si legge: "Vi è il concreto pericolo che Marra e Scarpellini, se lasciati in libertà, commettano altri gravi delitti" e i fatti contestati "denotano la loro spiccata pericolosità sociale certamente tale da rendere assai probabile la reiterazione di analoghi comportamenti delittuosi". Sussiste, spiega l'ordinanza, "un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose" da parte di Marra "in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell'indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi". Sottolinea il gip: "nonostante la campagna di stampa che pure si è registrata in suo sfavore, non è stato esautorato, ma è stato nominato Direttore del Dipartimento del personale".

BRACCIO DESTRO DEL SINDACO - Raffaele Marra è considerato un fedelissimo del sindaco Virginia Raggi. Che oggi in conferenza stampa si è difesa: "Ci siamo fidati, abbiamo sgaliato". La sindaca lo ha sempre fatto scudo contro le critiche interne piovute su di lui da vari esponenti del Movimento 5 Stelle, a causa dei suoi numerosi incarichi ricoperti con altre amministrazioni o enti pubblici guidati dal centrodestra (RITRATTO - CHI E' RAFFAELE MARRA). Tra cui ruoli dirigenziali nella giunta Alemanno (i fatti legati all'inchiesta rislagono proprio al periodo in cui Marra lavorava con Alemanno), così come alla Regione Lazio durante la guida di Renata Polverini.

FICO: COSA GRAVISSIMA - Mentre dal mondo politico si levano gli attacchi al Movimento 5 stelle ("Grillo, Di Maio e Di Battista sono corresponsabili", attacca Orfini, Pd) Beppe Grillo ha annullato il flashmob previsto per oggi a Siena a difesa dei risparmiatori Mps. Tra i grillini il primo a parlare è Roberto Fico: "Adesso ci riuniamo tutti quanti e tireremo fuori una linea senza problemi, è giusto che la magistratura faccia il suo corso. Non c'è ombra di dubbio che è una cosa grave, gravissima", dice il presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

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NUOVA TEGOLA - L'arresto di oggi è l'ennesimo scossone che si abbatte sulla giunta a 5 Stelle del sindaco Virginia Raggi. Di pochi giorni fa le dimissioni dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. Ieri in Campidoglio era arrivata la polizia giudiziaria per acquisire una serie di atti e documenti relativi alle nomine della giunta pentastellata. In particolare sono state acquisite carte relative alla nomina di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della sindaca, di Carla Raineri, ex capo di Gabinetti dimessasi a fine agosto, e lo stesso Raffaele Marra. Le due vicende non sono però collegate.