Donald Trump, 74 anni, imprenditore ed ex presidente degli Stati Uniti
Donald Trump, 74 anni, imprenditore ed ex presidente degli Stati Uniti
di Giampaolo Pioli Per ora non si vede più il suo volto in diretta nelle grandi reti televisive, ma i suoi scritti sono rabbiosi. Donald Trump torna a essere furioso dopo che il comitato di sorveglianza di Facebook lo ha bandito ieri "per altri sei mesi" dalla piattaforma di Mark Zuckerberg. "Quello che hanno fatto i social sono una vergogna e un imbarazzo assoluti – dice l’ex presidente riferendosi a Facebook, ma anche a Twitter e Google che lo hanno oscurato dopo l’assalto al Congresso dei suoi fan –. Sono corrotti e devono pagare un prezzo politico. Hanno tolto la libertà di espressione al presidente degli Stati...

di Giampaolo Pioli

Per ora non si vede più il suo volto in diretta nelle grandi reti televisive, ma i suoi scritti sono rabbiosi. Donald Trump torna a essere furioso dopo che il comitato di sorveglianza di Facebook lo ha bandito ieri "per altri sei mesi" dalla piattaforma di Mark Zuckerberg.

"Quello che hanno fatto i social sono una vergogna e un imbarazzo assoluti – dice l’ex presidente riferendosi a Facebook, ma anche a Twitter e Google che lo hanno oscurato dopo l’assalto al Congresso dei suoi fan –. Sono corrotti e devono pagare un prezzo politico. Hanno tolto la libertà di espressione al presidente degli Stati Uniti perché dei pazzi della sinistra radicale hanno paura della verità, ma la verità uscirà in ogni caso. Non si deve consentire loro di distruggere e decimare il nostro processo elettorale". La Casa Bianca si è limitata a commentare che "i social devono fare di più contro la disinformazione sulle elezioni e sul Covid".

In realtà Trump continua a diffondere bugie sui brogli e sugli intrighi elettorali e usa la sua ’grande bugia’ per tenere compattato il partito repubblicano sperando forse di controllarlo non solo dettando i candidati del 2022 per le elezioni di medio termini ma di presentarsi con lo stesso seguito anche nel 2024 quando potrebbe ricandidarsi – se non colpito prima da procedimenti guidiziari.

Per contrastare il vuoto di comunicazione nel quale si è trovato dopo l’oscuramento sui social, consapevole che i megafoni della Fox Television e delle altre reti della destra da sole non bastano a dargli autorevolezza, perfettamente avvertito che la perdita di 16 milioni di follower su Facebook è una vera perdita di peso e di immagine in questa fase cruciale, Trump il guerriero ha aperto un nuovo sito, ’From the desk of Donald J Trump’, dove ha iniziato a postare comunicati e video invitando gli utenti a fornire email e numero di telefono. In realtà gli analisti e i suoi stessi consiglieri si affrettano a dire che quella di Trump non è una nuova piattaforma politica per ricollegarsi alla sua base, ma una sorta di blog.

A giudicare dal comportamento dell’ex presidente sembra che il tempo stia diventando un suo nemico. I 6 mesi di sospensione potrebbero rappresentare per lui una strada in salita.

Dal suo rifugio di Mar-a-Lago o da quello del New Jersey che alterna come residenza dopo la sconfitta, Trump torna a lanciare mazzate. Ai grandi padroni del web promette censure future e ridimensionamenti. Ai ribelli repubblicani che hanno votato a favore del suo impeachment e lo accusano di continuare a diffondere "la grande bugia sul voto" come Liz Cheney assicura la morte politica.

La Cheney, che oggi è il numero 3 del partito alla Camera, verrà rimossa con tutta probabilità la settimana prossima per essere sostituita da una fedelissima di Trump. La battaglia intestina nel partito dell’elefante, in vista del 2022, è selvaggia ma nessuno per ora sembra mettere in discussione il potere di Trump. Tutti gli eletti che intendono ricandidarsi continuano a cercare il suo appoggio più o meno scoperto. E la Cheney dice "questo è un rischio per il nostro partito e per la democrazia".