È polemica sulla possibilità di sanzionare i presidi per omesso controllo sulle misure di restrizione anti-Covid nelle scuole. I sindacati chiedono di eliminarle e, soprattutto, molto critica è l’Anp, l’associazione nazionale dei presidi, dato che i dirigenti rischiano multe fino a mille euro. "Sulle sanzioni ai presidi è in corso una riflessione politica", interviene la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia (M5s) che spiega: sono previsti cento milioni per effettuare uno "screening della popolazione scolastica" e 358 milioni per pagare chi dovrà sostituire il...

È polemica sulla possibilità di sanzionare i presidi per omesso controllo sulle misure di restrizione anti-Covid nelle scuole. I sindacati chiedono di eliminarle e, soprattutto, molto critica è l’Anp, l’associazione nazionale dei presidi, dato che i dirigenti rischiano multe fino a mille euro. "Sulle sanzioni ai presidi è in corso una riflessione politica", interviene la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia (M5s) che spiega: sono previsti cento milioni per effettuare uno "screening della popolazione scolastica" e 358 milioni per pagare chi dovrà sostituire il personale "assente ingiustificato", come prevede il decreto sull’obbligo del Green pass nella scuola. Ma se, come dicono i dati, di tutto il personale scolastico, sono solo 217.870 quelli che ad oggi non hanno ricevuto neanche una dose di vaccino (il 14,87%), il Green pass divide il mondo della scuola. Le regole, soprattutto quelle che vanno a rafforzare le responsabilità dei dirigenti scolastici, hanno fatto saltare sulla sedia tutti i sindacati. "Sull’applicazione del Green pass nelle scuole e nelle università non accetteremo penalizzazioni per i lavoratori e scarichi di responsabilità sui dirigenti scolastici", tuona Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil, rimarcando che "alla scuola non servono misure sanzionatorie ma un potenziamento delle scarse risorse in campo". E non è tenera neanche la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi: "Noi siamo dell’idea che questo decreto vada ripensato totalmente e andava discusso prima. Sulle sanzioni non siamo proprio d’accordo, creeranno ulteriore scompiglio e produrranno solo un inutile effetto terroristico".

A meno di 48 ore dall’approvazione del decreto legge che potenzia il certificato verde, dunque, le polemiche non si placano, anche tra chi ha sostenuto lo strumento come essenziale. "Noi eravamo favorevoli al Green pass e lo accogliamo con favore, ma è stato deciso con un po’ di ritardo – dice Antonello Giannelli (foto), presidente dell’Anp –. I controlli competono ai presidi, è scontato, che già li fanno, e ogni volta che non fanno quello che devono sono passibili di sanzioni. Quello che non va bene è che le incombenze aumentano, le procedure che vengono richieste sono sempre di più e più complesse e il personale non è sufficiente. Inoltre, disponiamo di poche risorse umane". Si parla di multe che vanno da 400 a 1000 euro (ammenda che raddoppia in caso di comportamento reiterato) e tuttavia – evidenzia Giannelli – "il problema è su come sarà organizzato questo controllo e quali linee deciderà di adottare il ministero dell’Istruzione". Intanto, leggendo il decreto legge, si scopre che Figliuolo può attuare "un piano di screening della popolazione scolastica" per una "spesa di 100 milioni" e che sono disposti possibili pagamenti al personale supplente per 385 milioni. Proprio quelli di cui parla la Floridia.

Ettore Maria Colombo