31 mar 2022

Quarta dose vaccino Covid, cosa si sa. Speranza: "Entro 7 giorni risposta da Ue"

La Fda Usa ha dato il via libera per gli over 50 e alcuni individui immunocompromessi. Ma l'immunologa Viola: "impensabile usare lo stesso siero" 

Roma, 31 marzo 2022 - L'Italia dice addio allo stato di emergenza e, dal 1° aprile, ad abbandonare molte restrizioni anti Covid. Ma l'attenzione resta comunque alta in merito alla diffusione dei casi (qui il bollettino del 31 marzo) e soprattutto alla possibilità di un'eventuale quarta dose di vaccino, finora riservata ad alcune categorie di immunocompromessi. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto sapere che "entro 7 giorni ci sarà una proposta unitaria Ue". 

Come convivere con il Covid: le raccomandazioni di Gimbe (individuali e di sistema)

La situazione in Italia e in Europa

"Siamo giunti al 91,37% di prime dosi e 38 milioni di italiani hanno fatto anche il booster, e questi numeri ci hanno consentito di evitare chiusure. Rispetto alla quarta dose, alcuni paesi Ue hanno dato indicazioni: è stata indicata per gli over 80 in Francia, agli over75 in Gran Bretagna e agli over 50 in Usa. Ho chiesto all'Ue un approccio unitario sul tema ed entro 7 giorni ci sarà una proposta unitaria Ue, sentiti Ema e Ecdc", ha detto il ministro, nel corso del Question time al Senato. "E' una proposta che noi dovremo valutare chiaramente sul piano scientifico. Perché, lo ribadisco, queste scelte non sono di natura politica, ma sono di natura scientifica", ha aggiunto.

"I vaccini sono stati davvero uno strumento essenziale per aprire una fase nuova nel nostro Paese e a livello planetario - ha detto ancora Speranza - . I numeri sono molto chiari e netti a livello mondiale: superate 11 miliardi di dosi. E in Italia nelle prossime ore arriveremo a superare i 136 milioni di dosi di vaccino anti-Covid".

La decisione degli Usa

Due giorni fa la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha autorizzato una seconda dose di richiamo (la quarta, appunto) dei vaccini Pfizer-BioNTech o Moderna Covid-19 per per persone pari o over 50 e alcuni individui immunocompromessi. La Fda ha stabilito che questa "seconda dose di richiamo" dovrà essere somministrata almeno 4 mesi dopo aver ricevuto il primo booster. Ieri, ad esempio, è stata somministrata anche al presidente Joe Biden.

Negli Usa la quarta dose è stata approvata anche per i maggiori di anni 12 che “abbiano subito un trapianto di organi solidi, o che convivono con condizioni che sono considerate avere un livello equivalente di immunocompromissione”. Tra i 12 e i 18 anni si utilizzeranno solo i vaccini Pfizer. 

Il parere dell'esperta

Chi non condivide la scelta dell'Fda di usare gli stessi vaccini Pfizer e Moderna per la quarta dose è l'immunologa Antonella Viola. "Non è pensabile continuare a vaccinare ogni 4 mesi con lo stesso antigene e, da un punto di vista immunologico, potrebbe essere un errore", dice la dottoressa dell'università di Padova su Facebook. "I dati - spiega l'esperta - mostrano un aumento degli anticorpi a seguito del secondo richiamo, ma questo aumento è paragonabile a quello che si ha subito dopo la terza dose. Inoltre, l'aumento della protezione dall'infezione è modesta e probabilmente (ma serviranno più dati) calerà nel tempo esattamente come quella conferita dalla terza dose. Per il momento non penso sia il caso di utilizzare il secondo richiamo" vaccinale anti-Covid "su tutti gli over 50, mentre ritengo che andrebbe valutata la possibilità di vaccinare gli anziani (over 70 in Germania, over 80 in Francia), soprattutto se residenti nelle Rsa".  "E' giusto" comunque, precisa l'esperta su Facebook, "prepararsi" a una nuova dose di vaccino contro Sars-CoV-2 "nel caso dovesse essere necessario, e probabilmente lo sarà in autunno".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?