Roma, 29 dicembre 2021 - È il giorno decisivo per capire come cambierà la quarantena Covid in Italia. Prima la riunione fiume del Cts, durata oltre due ore, al termine della quale filtrano indicazioni contrastanti sul parere degli esperti. Le uniche fonti qualificate del Comitato tecnico scientifico, riportate dalle agenzie, si limitano a ricordare come ci sia stata la più assoluta consegna del silenzio rispetto ad anticipazioni di stampa. Quindi la cabina di regia alla presenza del premier Draghi che dopo altre due ore di vertice avrebbe deciso di allargare le maglie: stop quarantena per chi ha la terza dose (o la seconda da meno di 4 mesi) ed entra in contatto con un positivo. A fare definitivamente chiarezza il Cdm, da cui esce il decreto con le nuove misure. Saltata la possibilità di introdurre l'obbligo di Super Green pass al lavoro, provvedimento su cui la Lega avrebbe alzato un muro.

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Sommario

Si sarebbe intanto raggiunta un'intesa nel governo per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: secondo quanto si apprende nel corso del Consiglio dei ministri a sollevare il tema è stato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal Pd, seguito da Stefano Patuanelli e da Elena Bonetti. Si tratta di una proposta "condivisa", e sostenuta anche da Forza Italia e Lega, della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Resterebbe solo da verificare se vada inserita anche una specifica norma nel nuovo decreto Covid.

Cabina di regia

La cabina di regia è terminata intorno alle 18:30. Secondo l'Ansa il governo sarebbe orientato ad accogliere solo in parte i suggerimenti del Cts: l'ipotesi è quella di togliere la quarantena per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. Per chi ha eseguito l'ultima vaccinazione da più di di quattro mesi - quindi con minore copertura dal contagio - la quarantena scenderebbe da 7 a 5 giorni, con tampone negativo. Sarebbero quindi tre le categorie individuate durante la cabina di regia:

- i non vaccinati, per i quali continueranno a vigere le attuali regole ( quarantena di 10 giorni)

 - persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (più di 4 mesi), per le quali la quarantena si ridurrà a 5 giorni e alle quali, al termine di questo periodo, sarà richiesto un tampone con esito negativo

 - persone con dose booster o con Green Pass rafforzato da meno di 120 giorni (meno di 4 mesi), per le quali non sarà più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza (no sintomi) e, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo Covid-19, l'effettuazione di un tampone con esito negativo. La decorrenza delle nuove norme, per ragioni organizzative e logistiche, sarà definita in accordo con il Commissario Figliuolo. 

Presieduta da Mario Draghi, alla cabina erano presenti i capidelegazione di maggioranza, Mariastella Gelmini (Forza Italia= insieme al ministro della P.a. Renato Brunetta, Elena Bonetti (Italia Viva), Dario Franceschini (Pd), Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli  (Movimento 5 Stelle) e il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu), oltre al sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. Alla riunione anche il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro e Franco Locatelli, coordinatore del Cts.

La riunione del Cts

Bocche cucite al termine del vertice del Cts, con le agenzie che riportano versioni differenti che qui di seguito vi proponiamo. 

La prima versione

Secondo alcune agenzie gli esperti sarebbero per azzerare la quarantena per i vaccinati con terza dose (o due, compreso il booster, se si è fatto il monodose Johnson & Johnson) che entrano in contatto stretto con un positivo. Non sarebbe previsto neanche un tampone in uscita, ma l'obbligo di indossare una mascherina Ffp2 per circa una settimana con unica condizione l'assenza di sintomi.  In caso contrario scatterebbe il normale protocollo, con isolamento fiduciario e tampone prima possibile. Il parere del Cts, sempre in base a questa versione, conterrebbe comunque la raccomandazione, in caso di contatto stretto recente con un positivo, a evitare occasioni di contagio come concerti, stadi, feste ecc.

L'Ansa

Ma l'Ansa fornisce un'interpretazione differente sulle indicazioni degli esperti, sostenendo che la quarantena salterebbe solo per gli operatori dei servizi essenziali che hanno effettuato la terza dose e che vengono a contatto con un positivo. In questo caso non servirebbe neppure il tampone in uscita per chi non ha sintomi. Sarebbe invece ridotta a cinque giorni per tutti gli altri, ovvero coloro che hanno ricevuto il booster e non lavorano nei servizi essenziali, fermo restando il tampone in uscita. Sempre l'Ansa riporta che per quanto riguarda i positivi al Covid con terza dose, basterà una quarantena di 7 giorni (invece degli attuali 10 giorni previsti) e un tampone negativo.

Adnkronos

Secondo l'Adnkronos, invece, il Cts si sarebbe espresso per una quarantena a 5 giorni per i contatti dei positivi che abbiano fatto la seconda dose di vaccino da oltre quattro mesi e obbligo di tampone alla fine. Niente quarantena per chi ha ricevuto la seconda dose da meno di quattro mesi o ha fatto il booster.  Tutti concordi su un punto per i non vaccinati la quarantena rimane di 10 giorni più il tampone o 14 giorni senza tampone. 

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Super Green pass al lavoro

Non passa l'obbligo di Green pass rafforzato al lavoro. I dubbi della Lega fermano il provvedimento: durante la cabina di regia, il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe sottolineato la necessità in caso di portare avanti, di pari passo anche una presa di responsabilità da parte dello Stato: se si volesse estendere l'obbligo del super pass ai luoghi di lavoro che di fatto diventerebbe un "obbligo vaccinale" per i lavoratori, il ragionamento, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i "fragili" esenti dall'obbligo.

Nel corso della cabina di regia, a quanto si apprende da fonti di di Palazzo Chigi, si è discussa invece la possibilità di estendere il Green Pass rafforzato a tipologie di attività attualmente non contemplate dalla normativa (es. trasporti, fiere, impianti). Su questo secondo punto, si precisa, sono in corso approfondimenti. Certezze non dovrebbero arrivare oggi. 

La richiesta delle Regioni

Indirizzare l'attività di contact tracing sui non vaccinati e sui contesti di maggior rischio di diffusione del Covid e passare dalla quarantena all'autosorveglianza per i contatti di positivi vaccinati, riducendo per questi il ricorso ai tamponi. E' quanto hanno chiesto i governatori nel documento condiviso in Conferenza Regioni e inviato al governo sulla riduzione della quarantena per i contatti di positivi al Covid vaccinati con dose booster. La proposta dei presidenti di Regione è di ''mantenere la quarantena per tutti i contatti non vaccinati'' e di mantenere una strategia di testing nelle persone a rischio, come gli immunocompromessi, o per i contesti sanitari e socioassistenziali. Infine, i governatori chiedono al governo di permettere la graduale attivazione di meccanismi di automatizzazione per la comunicazione dell'isolamento e della quarantena e per la raccolta di informazioni sullo stato di salute e sui contatti. 

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E proprio sulla possibilità che il Governo vada incontro alle richieste dei governatori, Costa ha anticipato che "la mia posizione personale è di condivisione delle proposte delle Regioni, per un cittadino che ha seguito le indicazioni del Governo, ha fatto due dosi e poi booster, credo che dobbiamo mettere in atto una distinzione per incentivare e accelerare la somministrazione della terza dose. Credo quindi che ci possano essere le condizioni per esentare dalla quarantena chi ha fatto il booster o chi ha fatto due dosi da meno di 4 mesi".

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