di Lucia Gentili TOLENTINO (Macerata) "In un territorio sismico, non può essere sempre colpa della burocrazia. Dopo tanti terremoti, e altrettante ricostruzioni, chi governa dovrebbe imparare ad organizzarsi per tempo. E a guardare al futuro". La terremotata Flavia Giombetti, madre di due figlie, è al timone del Comitato 30 Ottobre di Tolentino, il comune più grande del cratere maceratese. È fuori casa dalla scossa del 26 ottobre 2016,...

di Lucia Gentili

TOLENTINO (Macerata)

"In un territorio sismico, non può essere sempre colpa della burocrazia. Dopo tanti terremoti, e altrettante ricostruzioni, chi governa dovrebbe imparare ad organizzarsi per tempo. E a guardare al futuro". La terremotata Flavia Giombetti, madre di due figlie, è al timone del Comitato 30 Ottobre di Tolentino, il comune più grande del cratere maceratese. È fuori casa dalla scossa del 26 ottobre 2016, e non sa quando rientrerà.

Cosa non ha funzionato in questi cinque anni?

"La normativa avrebbe dovuto seguire fin da subito il binario dell’emergenza, non la via ordinaria. Con tutto il rispetto dei commissari straordinari che si sono succeduti, quello attuale, Legnini, è stato l’unico a capire fin da subito dove fosse il collo di bottiglia: fin dalla nomina, ha voluto ascoltare i territori. In questi anni c’è stato un grande sperpero di soldi pubblici, a livello di governo, di ogni colore politico. Solo ora c’è una bozza di testo unico sulla ricostruzione".

Quali difficoltà ha incontrato? "Innanzitutto l’aumento degli affitti subito dopo il sisma. Molti proprietari hanno fatto il calcolo in base al Cas, il Contributo di autonoma sistemazione) di chi cercava casa. Oppure a me è capitato di essere "sfrattata" dopo un anno perché il proprietario preferiva vendere la proprietà. Poi, nel Comune in cui vivo, l’amministrazione ha scelto di non prendere le casette, le cosiddette Sae, ma gli alloggi, gran parte dei quali devono essere ancora consegnati. Così dopo 5 anni ho scelto di uscire dalla graduatoria, prima dell’assegnazione ufficiale, e mi è stato tolto il Cas. A me la casa serviva subito. Resto in affitto, a mie spese, finché non rientro a casa".

A che punto sta il progetto?

"Il progetto è pronto da tempo, ma per adesso abbiamo presentato solo la manifestazione d’interesse per un problema che impediva al tecnico di andare avanti: sono stata un mese dietro all’Usr (Ufficio speciale ricostruzione) e alla banca per attivare un conto corrente dedicato. Altrimenti il tecnico non poteva inserire i dati sulla piattaforma. Noi terremotati dobbiamo improvvisarci commercialisti, avvocati, geometri, dobbiamo informarci di tutto per seguire le procedure".