Una strada deserta di Milano (Ansa)
Una strada deserta di Milano (Ansa)

Roma, 30 marzo 2020 - Per la riapertura di attività e scuole bisognerà aspettare anche se il numero dei contagi da Coronavirus in Italia segna una flessione e nelle ultime 24 ore c'è stato un boom di guariti. "Nella riunione del Comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione", fa sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza. Parole in scia con quelle del premier Giuseppe Conte, il quale, in un'intervista al quotidiano spagnolo El Paìs, ha spiegato che si ragionerà "in termini di proporzionalità". 

ll virologo: picco vicino, riapriremo per gradi

Probabilmente l'annuncio del nuovo Dpcm seguirà a un Consiglio dei ministri che, secondo fonti di governo, potrebbe tenersi mercoledì o giovedì. Più difficile, ma non del tutto escluso, che avvenga domani. E, nel frattempo, il governo lavora per accelerare sul decreto aprile dove si affaccia la proposta di un reddito di emergenza (caldeggiato in primis dal Movimento 5 Stelle). Ma il piano di Palazzo Chigi prevede innanzitutto di attuare la proroga delle chiusure previste per il 3 aprile. Dovrebbe essere una proroga senza deroghe mentre qualche ombra c'è ancora sulla nuova data finale delle restrizioni. Il range ritenuto in queste ore più probabile è quello che va dal 15 al 18 aprile. Dopo Pasqua comunque, come indicato dal Comitato scientifico con cui sia Conte sia il ministro della Salute Roberto Speranza sono in costante contatto.

Il premier vuole seguire la stessa via percorsa per la messo in campo delle chiusure: quella della gradualità. E il comparto che potrebbe beneficiare delle prime aperture potrebbe essere quello delle attività produttive. "Chiedere la riapertura di aziende, scuole, uffici, renderebbe vani gli sforzi fatti e sarebbe un insulto a chi ha lottato fino alla fine ma non ce l'ha fatta", frena però il ministro Federico D'Incà

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Braccio di ferro con la Ue

L'imperativo del governo è trovare liquidità per imprese, autonomi, lavoratori., mentre va avanti il braccio di ferro con l'Unione europea. Il rischio che l'emergenza Coronavirus dia linfa all'anti-europeismo "è evidente. Gli istinti nazionalisti, in Italia ma anche in altri Paesi, saranno molto forti se l'Ue non sarà all'altezza", ha osservato sempre Conte nell'intervista a El Paìs. "Il numero di disoccupati che si avrà dopo questo tsunami sarà molto alto. Dobbiamo poter avvivare a capo di una ricostruzione prima che ciò avvenga". E a chi gli chiede se l'Italia insisterà con gli eurobond Conte risponde: l'ho chiamato Piano di Ripresa europea e Re-investimento; non penso a un solo strumento ma è il momento di introdurre strumenti di debito comune europeo". "Il problema non è quando si uscirà dalla recessione ma uscirne il prima possibile. Il tempo è fattore chiave", aggiunge.

Gentiloni

Anche il commissario europeo per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni, è sulla stessa linea: "Rischia di tramontare il progetto europeo, non solo della grande Europa federale. E' chiaro che se la divergenza economica tra i paesi europei invece di ridursi di fronte a una crisi come questa diventa un fattore di aumento delle differenze tra i diversi paesi europei, diventa difficile tenere insieme il progetto europeo, ma sono fiducioso che una via di condivisione si possa trovare". 

La discussione tra gli Stati Ue "è legittima ma non è adeguata alla fase che viviamo perché non dà soluzioni. Penso che si debba fare tutti gli sforzi perché lo stallo sia superato", con l'accortezza di non sottovalutare le decisioni che ha preso la Bce. "Credo che bisogna scommettere ancora che alla fine, soprattutto da parte della Germania, si arrivi a una comprensione della nuova situazione", aggiunge Gentiloni.

Dopo le parole di Gentiloni, lo spread risale sopra i 190 punti base. Il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund sale a 191 punti base dai 186 dell'apertura, col tasso sul titolo decennale del Tesoro all'1,37%.

Fondo monetario

Nelle economie avanzate dell'Europa le "regole di bilancio e i limiti sono stati giustamente sospesi", afferma il Fondo monetario internazionale. "Nell'area euro gli ampi interventi della Bce e la richiesta dei leader europei al Mes per integrare gli sforzi di bilancio su scala nazionale sono centrali per assicurare che i paesi con elevato debito abbiano lo spazio di bilancio necessario per reagire con forza alla crisi. La determinazione dei leader dell'area euro a fare quello che serve per stabilizzare l'euro non va sottovalutata".

La Bce

La Bce ha comprato titoli per 15,6 miliardi di euro nei primi due giorni della scorsa settimana nel quadro del piano 'Pandemic Emergency Purchase Programmè (Pepp) attivato per contrastare l'impatto del coronavirus.

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