1 Beppe Grillo

L’uomo che ha sdoganato il vaffa come programma politico. Particolarmente cattivo con Bersani, definito, nel 2013, "uno zombie", "un fallito", "un pollo che si crede aquila".

2 Vincenzo De Luca

Un campione dell’insulto politico, che preferisce inviare via social. In una disputa con Salvini definì il leader leghista "un somaro politico che ha cominciato a ragliare"

3 Vittorio Sgarbi

Il re dell’insulto in tv e in Parlamento. Nel luglio 2020 Mara Carfagna lo fece portare via a forza dalla Camera dopo che aveva dato della "str...za" a una deputata.