Un "episodio febbrile" l’altra sera, di non rilevante entità né durata, poi l’esito negativo della Tac torace-addome, che ieri ha escluso qualsiasi complicazione nel recupero post-operatorio. Al suo quinto giorno di permanenza al Policlinico Gemelli, dove domenica ha subito l’intervento chirurgico al colon, papa Francesco continua ad alimentarsi in modo autonomo, a muoversi dal letto di degenza e anche a rivolgere il suo pensiero alle altre persone malate: come i piccoli pazienti del vicino reparto di Oncologia Pediatrico, cui l’altro pomeriggio ha fatto giungere il suo "affettuoso saluto".

Restano aperti gli interrogativi su quando il Pontefice potrà lasciare il Policlinico per fare ritorno a Santa Marta, e lì continuare il definitivo ristabilimento fisico – i medici non hanno modificato la previsione di una degenza al Gemelli di circa sette giorni, "slavo complicazioni" –, e su dove pronuncerà l’Angelus domenica prossima, se dallo stesso ospedale o dal Vaticano. Ma su questo anche dalla Santa Sede si fa sapere informalmente che "ogni ipotesi è ancora prematura".