Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
22 lug 2021

Variante Delta, qualche caso anche tra i vaccinati. Ma non buca i sieri

Il rapporto dell’Istituto superiore di Sanità: protezione oltre il 95% da decessi, ricoveri ordinari e in rianimazione

22 lug 2021
luca bolognini
Cronaca
L’iniezione di una dose di vaccino anti Coronavirus in un hub
L’iniezione di una dose di vaccino anti Coronavirus in un hub
L’iniezione di una dose di vaccino anti Coronavirus in un hub
L’iniezione di una dose di vaccino anti Coronavirus in un hub

Roma, 22 luglio 2021 - Se potesse, anche Daitarn 3 si vaccinerebbe. Il megarobot giapponese era solito sconfiggere i nemici al grido di "Con l’aiuto del sole, vincerò". Ma ormai è chiaro a tutti che il benefico effetto dell’estate non è sufficiente contro il Coronavirus e le sue varianti. L’impennata di casi a cui stiamo assistendo in questi giorni in mezzo mondo parla chiaro: i raggi ultravioletti da soli non bastano. L’anno scorso, più o meno nello stesso periodo, il virus registrava poche centinaia di infezioni quotidiane. Proprio ieri, abbiamo superato la soglia psicologica dei 4mila casi. E secondo tutti gli analisti le cifre continueranno a crescere nelle prossime settimane. Ma c’è una buona notizia: i vaccini funzionano. E anche l’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità lo certifica. Vaccini, lo studio inglese: "Protezione alta contro la variante Delta solo con 2 dosi" Variante Delta, già pronti gli antidoti aggiornati Scuola, Figliuolo punta al 60% degli studenti vaccinati Tra l’11 giugno e l’11 luglio la stragrande maggioranza dei casi lievi diagnosticati in Italia sono stati identificati in soggetti non vaccinati. Su 27.353 infezioni, il 77% ha riguardato over 12 a cui non era stato ancora inoculato alcun siero. Percentuale che sale al 91% se si tiene conto di chi è risultato contagiato pur avendo ricevuto solo una dose o il monodose entro 14 giorni dalla diagnosi, ovvero il tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria completa. Ancora più chiara la situazione per chi ha dovuto ricevere cure ospedaliere: l’80% non era minimamente protetto dal virus. Cifra che tocca l’85%, se si considerano i ricoveri in terapia intensiva, e un drammatico 72% per i decessi. Bollettino sul Coronavirus del 22 luglio "Tra gli over 80, il 36% delle diagnosi di Sars-Cov-2, il 50% delle ospedalizzazioni, l’81% dei ricoveri in terapia intensiva e il 66% ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?