di Roberto Canali VARENNA (Lecco) In questi giorni lo sport ci ha ricordato che l’Italia, quando vuole, sa essere anche un paese di eroi e ieri mattina a Varenna, in provincia di Lecco, un volontario della Croce Rossa ha dimostrato che per diventarlo non è necessario saper calciare un pallone. "Per carità non dite che sono un eroe – si schernisce Mauro Mascetti, 48 anni dipendente del comitato della Cri di Como – ho solo fatto il mio dovere cercando di salvare i bambini che stavo trasportando e gli automobilisti che stavano transitando sotto la galleria". In realtà Mauro ha fatto ben di più perché alla guida di un pullman che ha preso fuoco all’interno di una galleria prima ha evacuato il mezzo, salvando i 25 ragazzi dell’oratorio di Lipomo, in provincia di Como, diretti per una...

di Roberto Canali

VARENNA (Lecco)

In questi giorni lo sport ci ha ricordato che l’Italia, quando vuole, sa essere anche un paese di eroi e ieri mattina a Varenna, in provincia di Lecco, un volontario della Croce Rossa ha dimostrato che per diventarlo non è necessario saper calciare un pallone. "Per carità non dite che sono un eroe – si schernisce Mauro Mascetti, 48 anni dipendente del comitato della Cri di Como – ho solo fatto il mio dovere cercando di salvare i bambini che stavo trasportando e gli automobilisti che stavano transitando sotto la galleria". In realtà Mauro ha fatto ben di più perché alla guida di un pullman che ha preso fuoco all’interno di una galleria prima ha evacuato il mezzo, salvando i 25 ragazzi dell’oratorio di Lipomo, in provincia di Como, diretti per una settimana di vacanze a Livigno in Valtellina, poi ha cercato di spegnere il rogo rischiando di rimanere soffocato o morire nell’esplosione del mezzo. "Non c’era altro da fare – spiega – il tunnel era ancora aperto e le auto continuavano a sfrecciare, ho cercato di spegnere il fuoco con tutti gli estintori che avevo a disposizione, alle fine non ci sono riuscito, ma perlomeno ho controllato le fiamme finché la strada non è stata chiusa e la galleria evacuata".

Pensare che la giornata da eroe per caso di Mauro era iniziata con ben altri auspici. "Doveva essere una giornata tranquilla, siamo partiti alle 8 da Lipomo dopo aver caricato i ragazzi dell’oratorio. Il pullman appartiene alla Croce Rossa e l’abbiamo messo a disposizione per fare un favore alla parrocchia". Il mezzo era stato appena revisionato, il 9 giugno scorso, dalla Motorizzazione Civile di Como e tutto era in ordine, ma quando Mauro verso le 9 ha imboccato la galleria Fiumelatte lungo la Ss36 qualcosa è andato storto. "Ho sentito un boato e ho capito subito che era esploso uno degli pneumatici posteriori – prosegue nel suo racconto – anche se andavo piano non potevo fermarmi subito perché sarebbe stato pericoloso arrestare il mezzo sulla carreggiata".

Così il pullman da 36 posti più l’autista ha proseguito lentamente per altri 700 metri, fino alla piazzola d’emergenza che si trova all’interno della galleria. "Non stava sbandando e procedevo lentamente, ma dagli specchietti mi sono accorto che la gomma si stava surriscaldando e faceva molto fumo, infatti le auto che sopraggiungevano suonavano il clacson per avvisarmi che stava succedendo qualcosa". Con lo pneumatico a terra il cerchione ha iniziato a fare scintille e probabilmente l’esplosione ha danneggiato il serbatoio che ha iniziato a prendere fuoco. "Ho immediatamente realizzato che dovevo far scendere i ragazzi nel più breve tempo possibile, così ho detto a Giovanni (l’accompagnatore dell’oratorio, ndr.) di darmi una mano a farli scendere. Evacuare il pullman è stato rapido, abbiamo aperto la porta davanti, i ragazzi sono usciti poi li ho indirizzati al corridoio di evacuazione al centro della galleria da dove hanno percorso in sicurezza i duecento metri che li separavano dall’uscita".

Se ne sarebbe potuto andare anche Mauro Mascetti, ma gli eroi si sa non lasciano lavori a metà. "Anche se i ragazzi erano fuori pericolo ho temuto per l’incolumità degli automobilisti in arrivo, per questo sono rimasto sul posto e ho cercato di spegnere l’incendio con gli estintori del pullman e con uno che ho recuperato nella piazzola d’emergenza". Anche se non c’è riuscito Mauro con il suo gesto ha rallentato la combustione e permesso a tutte le auto che seguivano di uscire dal tunnel e mettersi in salvo. Appena in tempo perché poi pullman ha preso fuoco e neppure l’intervento di cinque squadre di pompieri, da Lecco e Bellano, è riuscito a impedirne la completa distruzione. Grazie a Mauro Mascetti solo 7 ragazzi hanno avuto bisogno delle cure del medico, trasportati con l’elisoccorso all’ospedale di Lecco per una leggera intossicazione. Dopo aver ricevuto i complimenti da parte della Croce Rossa l’eroe verrà ricevuto, nei prossimi giorni, anche al Pirellone.