Da nord a sud protestano gli studenti costretti ancora alla didattica a distanza. Ieri mattina grande manifestazione degli alunni delle Scuole superiori davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma dopo il rinvio della riapertura delle lezioni in presenza nella maggioranza delle Regioni italiane. "Il futuro in sicurezza, in presenza" chiedono i ragazzi e le ragazze con un grande striscione rosso. "Ci siamo fatti sentire, ora ci dovete ascoltare", ribadiscono, proclamando uno ‘Sciopero a oltranza contro Miur e governo’, una settimana di agitazione dal 18 al 22 gennaio. "Chiediamo un rientro in presenza e in sicurezza. Pensiamo che non sia possibile dopo quasi un anno di emergenza sanitaria che non siano state trovate delle soluzioni per farci tornare a scuola. Il nostro futuro e la nostra istruzione non sono viste come delle priorità", spiega Chiara, studentessa del liceo Cavour. Del resto è d’accordo anche il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: "È vero, la Dad ha avuto un ruolo importante ma ora non funziona più". Manifestazioni analoghe si sono svolte a Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna, Perugia, Napoli, Reggio Calabria, Palermo.