Oltre 200 attivisti, tra cui il reverendo Jesse Jackson (nella foto), sono stati arrestati a Washington, DC, per chiedere di eliminare il filibustering, l’ostruzionismo ad oltranza al Senato, per approvare la legge a difesa dei diritti elettorali e l’aumento del salario minimo federale.

Alla manifestazione erano presenti anche le figlie di Lyndon Johnson, il presidente che ha approvato il Voting Rights Act nel 1965. Secondo quanto riporta il Washington Post, tra gli arrestati anche il reverendo William J. Barber II, presidente del gruppo Repairers of the Breach.

Jesse Jackson ha partecipato alle elezioni primarie per tentare di ottenere la nomina a candidato del Partito Democratico nelle elezioni presidenziali statunitensi del 1984 e del 1988. Nel 1965 entrò a far parte del movimento Southern Christian Leadership Conference (SCLC) di Martin Luther King a Selma, in Alabama. La collaborazione e l’intesa con King è tale che quest’ultimo deccise nel 1966 di affidare a Jackson la direzione organizzativa per l’SCLC di Chicago, promuovendolo l’anno successivo direttore nazionale.