Operai al lavoro sui tetti
Operai al lavoro sui tetti

Roma, 20 ottobre 2021 - Brusco risveglio per i possessori di una casa unifamiliare. Il Superbonus 110% per i lavori di riqualificazione energetica sarà sì prorogato fino al 2023, ma potranno sfruttarlo solo condomini e Iacp, niente villette e similari. Per gli altri bonus edilizi, il credito d’imposta al 50% e quello al 65% per ristrutturazioni e riqualificazione energetica, si prospetta una conferma per tre anni, mentre al momento non è prevista la proroga del bonus facciate al 90%, che viene riassorbito dagli altri incentivi in vigore.

Superbonus 110: proroga con stretta. Addio bonus facciate. E la maggioranza si spacca

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Queste le indicazioni uscite ieri dopo la riunione della cabina di regia che ha tracciato i principali provvedimenti della manovra da 23 miliardi. La mossa non ha accontentato tutti, visto che le agenzie hanno battuto, tra gli altri, gli appelli di alcuni esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle. Questi ultimi chiedono di tirare fuori l’incentivo al 110% dai conti per il Patto di stabilità. E presto si faranno sentire sicuramente anche le associazioni del settore edilizio.

Del resto, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, aveva un po’ prefigurato la stretta, sottolineando come, nonostante l’ottimo risultato avuto dai bonus edilizi – in particolare da quello al 110% – per la ripartenza del settore, si trattasse di misure molto onerose. Lo Stato, questo era il suo ragionamento, non poteva prorogarle all’infinito.