Il Green pass non viola la privacy, tantomeno rappresenta una discriminazione. Queste, in sintesi, le ragioni con cui il Consiglio di stato ha respinto il ricorso di alcuni insegnanti contro il ministero dell’Istruzione per l’obbligo del certificato verde. In due distinti decreti, la terza sezione presieduta da Franco Frattini, spiega che le censure di violazioni della privacy a danno di chi esibisca per la lettura elettronica il certificato verde post vaccinazione sono contraddette sia dal pieno recepimento delle indicazioni del Garante della Privacy, sia dal fatto che la app di controllo del Green pass escluda la conservazione dei dati personali.