La Cassazione ieri ha confermato la sentenza di assoluzione della corte di appello di Firenze per i fratelli Lucia (foto) e Alberto Giovanni Aleotti dall’accusa di riciclaggio nell’ambito del processo Menarini. Il pg della Cassazione aveva chiesto per Lucia Aleotti l’annullamento con rinvio della sentenza, conferma invece dell’assoluzione per Alberto Giovanni. I fratelli, vertici della multinazionale farmaceutica con sede a Firenze, presente in 140 paesi e con oltre 17mila dipendenti, il 5 dicembre 2018 erano stati assolti dalla Corte d’Appello del capoluogo toscano che aveva riformato la sentenza di primo grado con cui Lucia Aleotti era stata condannata a 10 anni e mezzo per riciclaggio e corruzione (accusa poi prescritta) e suo fratello Giovanni Alberto a 7 anni e mezzo. Ieri sera con la sentenza dei supremi giudici è stata confermata l’assoluzione "rispetto a tutti i capi d’imputazione – si legge in una nota del portavoce della famiglia –. Dopo moltissimi anni dall’inizio di questa dolorosa vicenda i giudici hanno riconosciuto definitivamente l’estraneità di Lucia e Alberto Giovanni Aleotti ai fatti a loro contestati".