"Mi raccontò che al ritorno da una cena di lavoro, mentre rientrava nella sua camera il collega ebbe un approccio fisico intrusivo nei suoi confronti e questo l’aveva turbata molto. Lei era sconvolta perché aveva grande fiducia nei confronti del collega". Davanti alla Sezione disciplinare del Csm un testimone citato dalla difesa, il neuropsichiatra infantile Francesco Vitrano, ha ricostruito così l’episodio delle molestie sessuali che la pm di Palermo Alessia Sinatra avrebbe subito nel 2015 dal capo della procura di Firenze Giuseppe Creazzo, che invece nega tutto. Quello alla prima udienza non è il processo disciplinare a carico del procuratore, che inizierà il 7 luglio, ma alla vittima di questa presunta violenza, che con lui condivideva la militanza nella corrente di Unità per la Costituzione. Davanti al tribunale delle toghe Sinatra deve difendersi dall’accusa di aver tenuto nei suoi confronti un comportamento "gravemente scorretto" per alcuni messaggi sul suo conto inviati all’ex presidente dell’Anm Luca Palamara.