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1 lug 2021

Primo esodo: Tirreno e Adriatico, non si passa

La beffa, un anno dopo. Due cantieri bloccano le principali direttrici tra Nord e Sud. Sull’intera rete lavori in media ogni 18 chilometri

1 lug 2021
antonio troise
Cronaca
la coda che si è formata in autostrada direzione nord
Coda in autostrada (foto Sgattoni)
la coda che si è formata in autostrada direzione nord
Coda in autostrada (foto Sgattoni)

Puntuale, inesorabile, ingiustificabile. Diavolo di un cantiere: ore e ore di code e nervi a pezzi sulle strisce roventi di cemento e asfalto, quanto basta per farci maledire i primi giorni delle strameritate vacanze. Una beffa dopo il lungo anno del lockdown. Invece, eccola qui la mappa dei disagi, slalom fra strade chiuse e restringimenti di carreggiate, tunnel dove si procede a passo di lumaca, lunghe deviazioni per viottoli di campagna. Italia bloccata nelle due dorsali, Adriatica e Tirrenica, nel primo weekend di luglio. Il risultato è un cantiere ogni 18 chilometri, un’ottantina se si percorre lo 'Stivale' da Nord a Sud, con l’esodo estivo che si trasforma in una sorta di via crucis. Tanto che Altroconsumo, l’associazione che si è presa la briga di viaggiare sui 1.500 chilometri di autostrada per tre giorni e verificarne la situazione sul campo, ha in mente di lanciare una class action nazionale per chiedere ad Autostrade giustizia e almeno una parte dei pedaggi pagati dagli automobilisti negli ultimi dieci anni, più o meno 220 euro a testa. Viaggiare per credere. Sull’Ancona Pescara, 160 chilometri, 19 cantieri impongono la circolazione a una corsia. E non vanno meglio le cose fra Milano e Bologna, dove le zone contrassegnate dai lavori in corso sono 11, una ogni 18 chilometri. Peggio sulla Spezia-Genova, 14 cantieri su solo 90 chilometri. Qui la velocità massima non supera i 60 chilometri all’ora. E la media potrebbe ulteriormente calare nel fine settimana, quando al tradizionale traffico del weekend si aggiungerà anche l’esercito degli italiani in viaggio per la prima ondata delle ferie estive. E non c’è partenza più o meno intelligente che tenga: bisognerà armarsi di pazienza, aria condizionata e bibite rassegnandosi a lunghe ore di coda. Forse, con una programmazione diversa, si sarebbe pure potuto evitare la chiusura della stazione di ...

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