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1 ott 2021

Prezzi record, ma i salari calano "Conto da mille euro a famiglia"

Inflazione al 2,6%, l’incremento più alto dal 2012. Retribuzioni falcidiate dalla cig, l’allarme dei consumatori

1 ott 2021

di Claudia Marin ROMA L’inflazione torna a mordere: più 2,6 per cento a settembre, il massimo dal 2012. Non accadeva da un decennio. Ma se i prezzi, trascinati verso l’alto dall’impennata dei costi delle materie prime e dell’energia, oltre che dalla ripresa economica post-pandemia, si fanno sentire sull’aumento dei beni di consumo, delle bollette e dei servizi per un ammontare che l’Unione nazionale consumatori (Unc) stima in 959 euro a famiglia, non altrettanto può dirsi dei salari. Anzi, negli anni pre-Coronavirus si è registrata una perdita del potere d’acquisto medio rilevante, che supera i mille euro l’anno nel solo periodo 2010-2017. E che, tra 2020 e 2021, per effetto del massiccio ricorso alla cassa integrazione, ha visto le retribuzioni ulteriormente falcidiate di almeno altri 500 euro mensili in media, più di 6 mila euro l’anno. Prezzi folli, vola il conto della spesa. Sulle tavole il salasso è servito Il punto è che dal 2012 in avanti l’inflazione è andata diminuendo fino al pavimento dello zero, con la conseguenza che gli stipendi e le pensioni non sono stati aumentati nella dinamica di adeguamento al costo della vita. Ora, però, lo scenario appare destinato a cambiare, ma non è detto che i salari possano recuperare rapidamente il terreno che si sta perdendo in questi mesi. La crescita acquisita dei prezzi per l’anno è dell’1,7%. In Germania va peggio: il tasso d’inflazione, sempre su base annua, schizza al 4,1%, segnando i massimi da circa trent’anni, superando anche le attese degli analisti che scommettevano su un 4%. Accelerazione dell’inflazione anche in Francia dove il tasso a settembre sale al 2,1% dall’1,9% di agosto. In tutta Europa, dunque, l’indice dei prezzi al consumo, armonizzato Ue, risente soprattutto dei prezzi energetici, più cari del 14% rispetto all’anno scorso "quando le restrizioni dovute al Coronavirus hanno frenato ...

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