Campagna Mani Tese
Campagna Mani Tese

ROMA - Un e-commerce fittizio a prezzi stracciati per sensibilizzare sugli impatti sociali e ambientali legati alla fast fashion. Si chiama “Prezzi dell’altro mondo” ed è la nuova campagna online lanciata da Mani Tese. Si rivolge soprattutto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che effettuano abitualmente acquisti online di vestiti, spinti dal bassissimo costo e dalle strategie pubblicitarie dei grandi marchi che stimolano un impulso costante all’acquisto.

Attraverso finte promozioni social con offerte di capi d’abbigliamento a prezzi stracciati, i potenziali consumatori vengono indirizzati su una finta piattaforma di e-commerce dove, al momento dell’acquisto, potranno riflettere sulle conseguenze provocate da questo tipo di moda “usa e getta”.

La campagna è curata dall’agenzia di comunicazione Nikura Srl, con sede a Napoli, e rientra all’interno del progetto Cambia MODA! – Dalla fast fashion a una filiera tessile trasparente e sostenibile, promosso da Mani Tese e realizzato grazie al contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Lanciata il 16 novembre scorso, nel primo mese di vita ha raggiunto oltre 715.000 persone. Si concluderà poi alla fine del 2020. La scelta delle date non è stata casuale: il periodo del Black Friday, prima, e quello natalizio poi, sono occasioni in cui lo stimolo allo shopping sfrenato raggiunge il suo apice.

Il meccanismo è semplice. Attraverso promozioni mirate su Facebook e Instagram, “Prezzi dell’altro mondo” intercetta i giovani consumatori proponendo loro delle offerte imperdibili legate a cinque capi d’abbigliamento (una t-shirt e una felpa per il pubblico maschile; una t-shirt, una maglia a maniche lunghe e un cardigan per quello femminile), venduti a pochi euro.

Gli utenti interessati vengono quindi indirizzati sul sito www.prezzidellaltromondo.it, progettato per simulare in tutto e per tutto una piattaforma di e-commerce, al fine di completare l’acquisto dei vestiti desiderati, che è possibile visionare in dettaglio grazie alle foto di due finti modelli.

Una volta aggiunto il capo selezionato al carrello, ecco che entra in gioco l’effetto sorpresa: le immagini dei modelli si animano e i due attori si rivolgono direttamente al consumatore, invitandolo a porsi delle domande sulle dinamiche sottostanti la produzione dei capi che permettono di mantenere prezzi di vendita così bassi.

Contemporaneamente, accanto al prezzo originario compaiono una serie di costi aggiuntivi che intendono dare un’idea degli impatti legati alle ripercussioni sull’ambiente e sul rispetto dei diritti umani che spesso si celano dietro la fast fashion.

Ma non è tutto. Sul sito www.prezzidellaltromondo.it l’utente, invitato dal finto modello o dalla finta modella, può approfondire cinque temi, e cioè emissioni di gas serra, produzione di rifiuti, consumo e inquinamento idrico, sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici e violazione dei loro diritti, grazie a cinque video che riportano dati e informazioni salienti.

L’obiettivo della campagna – spiega Riccardo Rossella, responsabile del progetto Cambia MODA! per Mani Tese - è quello di indurre una riflessione su ciò che si nasconde dietro ai ritmi di consumo sempre più frenetici che caratterizzano il modello fast fashion, facendo leva proprio sulle dinamiche tipiche degli acquisti online di capi d’abbigliamento”.