Roma, 6 ottobre 2021 - L'Italia nel tunnel del maltempo. Dopo le alluvioni in Liguria e in Sicilia, nuove zone nel mirino dei nubifragi. Anche nei prossimi giorni - spiegano gli esperti di previsioni meteo - continuerà a piovere su molte regioni e come se non bastasse saranno due i vortici ciclonici responsabili di questa lunga fase di maltempo che durerà almeno fino al prossimo weekend. Il sito IlMeteo.it segnala che oggi il primo vortice dal Nord Est (con rischio di intenso maltempo verso sera) scorrerà lungo il medio Adriatico per poi raggiungere il Sud. Piogge battenti e un generale rinforzo dei venti colpiranno Lombardia, Nord Est, gran parte del Centro e molte regioni del Sud.

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Sommario

La neve

Il sito 3bmeteo segnala che sono attese nevicate sulle Alpi centro-orientali dai 1900/2000 metri, a tratti anche fin verso i 1500 metri tra Retiche e Alto Adige. Qualche fiocco di neve in arrivo sull'Appennino centrale fin verso i 1900 metri in serata. Fiocchi non sono esclusi sin verso i 1500-1600 metri su Appennino romagnolo e Montefeltro.

L'allerta della Protezione civile

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalle prime ore di oggi il persistere di precipitazioni, da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, in estensione dal pomeriggio di domani alle Marche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Trento, parte di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania, Marche e sull'intero territorio di Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Per domani, 7 ottobre, è stata valutata allerta arancione sulle Marche e sui settori tirrenici e meridionali della Calabria. Allerta gialla su parte dell'Emilia-Romagna, sull'Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, sui restanti settori della Calabria, su parte di Lazio, Campania e Sicilia.

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Il tempo a metà settimana

Da giovedì 7 ottobre - continua ilMeteo.it - lo spostamento della bassa pressione verso Sud richiamerà venti freddi sia di Bora e sia di grecale e tramontana. Il maltempo si concentrerà sulle regioni adriatiche dalla Romagna alla Puglia per estendersi poi a gran parte del Sud e localmente sulle zone interne di Toscana e Lazio. Tra venerdì 8 ottobre il weekend, mentre il tempo comincerà a migliorare al Nord col ritorno del sole (soprattutto al Nord

Maltempo sul weekend

Tra sabato 9 e domenica 10, oltre ai venti che soffieranno sempre forti dai quadranti settentrionali, i temporali saranno diffusi su tutto il Sud, anche con grandinate. Le temperature tenderanno a diminuire gradualmente su tutte le regioni fino a raggiungere misure sotto la media del periodo. L'ingresso dei venti settentrionali tra l'altro, farà precipitare i termometri soprattutto alla notte e al primo mattino con valori che al Nord scenderanno facilmente sotto i 10 gradi.

Il meteo della prossima settimana

E c'è il rischio di irruzione artica la prossima settimana, ma su questo meglio seguire gli aggiornamenti per le verifiche.

La mappa di 3bmeteo

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Catania

Sembra intanto essere tornata sotto controllo al momento la situazione maltempo in Sicilia dopo la violenta ondata di temporali che ieri si è abbattuta sull'isola, da Palermo a Catania. Soprattutto il capoluogo etneo ha registrato numerosi danni dovuti al forte vento che ha spazzato la città con raffiche superiori ai 100 km/h, e che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e cartelli stradali. Stamani le scuole e i parchi di Catania sono rimaste chiuse per consentire le verifiche strutturali degli edifici e valutare eventuali danni. Diverse le strutture sportive danneggiate; la copertura del PalaCannizzaro, ad Aci Castello, è stata. Un enorme traliccio dell'alta tensione in via Amenano, al confine tra San Giovanni Galermo e Misterbianco si è abbattuto.

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