Roma, 13 marzo 2018 - Nuovo maltempo in settimana, con l'ipotesi Burian 2 a partire dal weekend. Per fare il punto del tempo che sarà, ecco la 'rassegna stampa' dei principali siti meteo italiani. "Tra martedì e mercoledì - affermano i meteorologi del centro Epson Meteo - delle correnti relativamente umide e instabili di origine atlantica continueranno a scivolare sul nostro Paese favorendo la presenza di nuvole su molte regioni e un po' di piogge (specie martedì) al Nord Est e zone interne del Centro Sud; anche le temperature oscilleranno attorno a valori normali per il periodo, e ciò significa che le sporadiche nevicate rimarranno confinate a quote piuttosto alte sulle zone alpine. Giovedì invece arriverà un'intensa perturbazione, la numero 7 del mese di marzo, accompagnata da piogge diffuse al Nord, settore centrale tirrenico e Sardegna, con la possibilità di fenomeni forti soprattutto nel settore ligure e a ridosso dell'Appennino settentrionale, e a tratti intensi anche tra est del Piemonte, Lombardia, fascia prealpina ed estremo Nord Est; anche le temperature caleranno e al Nord tornerà a farsi sentire un po' di freddo, comunque tutt'altro che eccezionale".

image

Tromba d'aria a Caserta: 8 feriti, uno grave

MARTEDI', TEMPORALI E ALLERTA - Prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso al Nord Ovest e Isole Maggiori. Nuvole sul resto d'Italia, anche se alternate a qualche schiarita: nel corso del giorno piogge e locali temporali su Triveneto, Emilia Romagna e zone interne del Centro, con possibili sconfinamenti sulle coste, specie quelle del Medio Adriatico e nel Basso Tirreno. Limite delle nevicate intorno ai 1.500 metri sulle Alpi orientali e sull'Appennino settentrionale. In serata tendenza a un miglioramento. Temperature massime in lieve crescita al Nord Ovest e regioni centrali, in leggera diminuzione invece al Sud e sull'Adriatico. Venti occidentali, da moderati a forti, sui mari di ponente. La Protezione Civile, assunte le criticità comunicate dai Centri Funzionali Decentrati di tutte le Regioni e Province autonome, ha esteso alla giornata di martedì 13 l'allerta arancione per rischio idraulico per l'Emilia Romagna, nei settori della Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese, Pianura emiliana centrale. Diramata un'allerta gialla per rischio idraulico sui restanti settori dell'Emilia Romagna (Bacini emiliani centrali, Pianura e costa romagnola, Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali) e in Umbria (Alto Tevere, Chiascio - Topino) mentre è allerta gialla per rischio idrogeologico su Emilia Romagna (Bacini emiliani occidentali, Bacini emiliani centrali, Pianura e costa romagnola, Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali, Pianura e bassa collina emiliana occidentale), Umbria (Alto Tevere, Nera - Corno, Chiascio - Topino) e Veneto (limitata al comune di Perarolo di Cadore (BL).

MERCOLEDI', MALTEMPO IN PAUSA - Sarà una giornata di tempo molto più stabile - spiega Epson Meteo - con schiarite più diffuse a parte ancora la possibilità di qualche locale e breve precipitazione su alto Veneto, Friuli, Appennino settentrionale e Calabria tirrenica. Al mattino possibile presenza di nebbie tra l'Emilia, il Veneto e la Lombardia orientale, nella successiva notte tendenza a un graduale peggioramento al Nord Ovest e in Sardegna. Temperature minime quasi dappertutto in ulteriore calo; massime quasi stazionarie e su valori in generale non lontani dalla media. Venti occidentali in parziale attenuazione.

GIOVEDI' - Giornata di maltempo: al mattino precipitazioni già diffuse al Nord Ovest con fenomeni anche intensi tra Liguria centro-occidentale e Piemonte, con possibili rovesci nel Ponente. Prime precipitazioni più isolate anche in Toscana nel resto della Lombardia e sulle Prealpi orientali. Limite della neve fino a 800-1.000 metri al Nordovest, 1.000-1.200 altrove. Nuvole in aumento anche nel resto d'Italia con residue e parziali schiarite sul medio basso Adriatico e sul settore ionico. Nel pomeriggio le precipitazioni si estendono e gradualmente si intensificano anche al Nord Est e raggiungono in forma isolata anche Marche, Umbria, Lazio e Sardegna. Rovesci più intensi intorno al Ligure e con rischio di temporali tra Levante Ligure e Toscana occidentale. La sera cominciano a attenuarsi i fenomeni al Nord Ovest mentre una fase più intensa interesserà invece le Venezie e la Sardegna con possibili rovesci nell'Isola. Piogge in intensificazione anche nel Lazio e in estensione entro notte anche a Campania, nordovest della Calabria e Puglia meridionale. Temperature minime in rialzo al Nord, sul medio Tirreno e Sardegna, massime in calo al Nord, specie al Nordovest, e su Toscana, Umbria e Lazio. Lievi rialzi su medio e basso Adriatico, più significativi sul basso Tirreno per effetto di venti meridionali che soffieranno fino a forti nei mari di Ponente.

IL FINE SETTIMANA - Venerdì registreremo nel complesso un miglioramento del tempo con temperature in temporaneo aumento; specie al Nord e all'estremo Sud non mancheranno anche parziali schiarite, la nuvolosità sarà invece più consistente tra le regioni centrali, il settore ligure orientale e la Sardegna dove saranno possibili anche alcune precipitazioni. Venti in temporanea attenuazione, ma ancora moderati da sud sullo Ionio. Questa relativa tranquillità sarà solo temporanea: infatti già per sabato si profilerebbe un peggioramento più diffuso con precipitazioni di nuovo in gran parte del Nord, nelle zone interne e tirreniche della Penisola e in Sardegna. Registreremo anche un afflusso di aria più fredda sospinta da venti anche forti occidentali al Centro Sud e le temperature quindi saranno in calo. Domenica i fenomeni dovrebbero divenire gradualmente più scarsi e concentrarsi per lo più su parte del Nordest e lungo le regioni tirreniche.

"Il maltempo del fine settimana, apripista a Burian 2"

IL MALTEMPO SECONDO ILMETEO.IT - Nuovo, deciso peggioramento del tempo da giovedì, dice ilmeteo.it. E tra il 19 e il 21, ribadisce il sito, potrebbe arrivare 'Burian 2', con un colpo di coda dell'inverno. Gli esperti parlano di "situazione decisamente instabile sul nostro Paese" per effetto del possente riscaldamento stratosferico verificatosi a metà febbraio, che porterà i suoi effetti anche per Pasqua, per il prosieguo della stagione primaverile e per l'estate". Risultato: dopo due giorni di bel tempo e clima primaverile, attesi per domani e dopodomani, "una nuova intensa perturbazione raggiungerà il Centro Nord seminando piogge e temporali anche molto forti". In particolare, i venti di scirocco e libeccio favoriranno forti precipitazioni in Liguria, dove ancora una volta sono attesi nubifragi con rischio di allagamenti o ingrossamenti dei corsi d'acqua. Piogge diffuse anche su tutto il resto del Nord e sul Centro, forti sull'alta Toscana: la perturbazione sarà "intensa, ma breve", e già dalla sera - spiegano - le precipitazioni dovrebbero andare esaurendosi. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito, avvisa che il meteo riserverà ancora molte sorprese: nel fine settimana una nuova fase di maltempo interesserà gran parte delle regioni, facendo da apripista all'arrivo del Burian 2. Ancora diversi giorni davanti, meglio seguire gli aggiornamenti. 

Anche 3bmeteo.com comunque parla di "conferme per una nuova ondata di aria fredda di recente origine artica che nel periodo 18-20 Marzo colpirà l'Europa centro settentrionale". Nel sito si legge: "Fermo restando che il nucleo più freddo rimarrà confinato a Nord delle Alpi, anche l'Italia sarà coinvolta in parte ma non prima dell'inizio della prossima settimana". Gli esperti segnalano comunque che si tratta al momento solo di "una linea di tendenza". Tradotto: meglio aspettare prima di fare ulteriori valutazioni.

LA PREOCCUPAZIONE DI COLDIRETTI - Occhi puntati sui corsi d'acqua. Per effetto delle intense precipitazioni il livello idrometrico del fiume Po è salito di circa 2 metri in sole ventiquattro ore. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti di oggi al Ponte della Becca dal quale si evidenzia come il rapido aumento del livello del principale fiume italiano sia significativo delle criticità registrata in molti corsi d'acqua e torrenti. L'arrivo di piogge e temporali violenti preoccupa - sottolinea la Coldiretti - per la stabilita idrogeologica con piene ed esondazioni per i fiumi ed il rischio frane o smottamenti per i terreni. Una situazione favorita dal fatto che tra pioggia, gelo e neve è caduta in questo inverno in Italia il 16% di acqua in più rispetto alla media storica con un decisa inversione di tendenza rispetto al deficit idrico fatto registrare nelle stagioni precedenti, secondo l'analisi Coldiretti su dati Isac-Cnr. I cambiamenti climatici - afferma la Coldiretti - si abbattono infatti su un territorio fragile in cui sono 7145, ovvero l'88,3% del totale, i comuni italiani a rischio frane e/o alluvioni. La nuova ondata di maltempo - continua la Coldiretti - colpisce le campagne dove è ancora in atto la conta dei danni provocati dalla devastante gelata provocata da Burian che ha già distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti nelle piante da frutto e ulivi. Un inverno anomalo che - conclude la Coldiretti - ha distrutto i raccolti di decine di migliaia di imprese agricole con danni che potrebbero raggiungere i 300 milioni di euro.