Roma, 14 febbraio 2018 - Ancora maltempo sull'Italia, in particolare al Sud e sul versante tirrenico, come annunciato dalle previsioni meteo. In queste ore di mercoledì 14 febbraio, una bassa pressione ha preso vita sul mar Tirreno e ha raggiunto le regioni meridionali. Alimentata da aria fredda, la depressione ha fatto nevicare fino in collina. Il sito ilmeteo.it comunica che piogge interesseranno la Sardegna, le coste e l'entroterra del Lazio con neve sopra i 2/400 metri. Nel corso del pomeriggio peggiorerà diffusamente su Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e infine Puglia con piogge, temporali, locali grandinate e nevicate a quote via via più basse. La neve infatti partirà dai 500/700 metri fino a raggiungere 3/400 metri in serata e nottata, localmente a quote inferiori. Secondo ilmeteo.it. da giovedì 15 l'alta pressione tornerà gradualmente a conquistare l'Italia. Il cielo non sarà sempre soleggiato, ma ricco di nuvolosità sparsa. Una nuvolosità che aumenterà nel corso del weekend quando precipitazioni raggiungeranno il Nord Ovest e le regioni centrali. 

Intanto questa mattina la neve è caduta alle porte di Roma, con leggero nevischio anche in alcune zone nord della città. In particolare ai Castelli Romani, da Nemi a Frascati e Velletri, attorno alle 7 di questa mattina sono caduti i primi fiocchi, che in alcune aree più in quota hanno attecchito al suolo. La Protezione Civile di Roma Capitale informa che in città invece non si registrano nevicate ma una leggera pioggia, mista a nevischio solo in alcuni quartieri a nord: le temperature sono discretamente sopra lo zero (siamo attorno ai 6-7 gradi), troppo per consentire alla pioggia di trasformarsi in neve vera e propria. L'allerta meteo diramata ieri sera prevedeva per oggi, da questa mattina per le successive 6-9 ore, nevicate al di sopra dei 200-400 metri con apporti al suolo deboli.

Oggi la neve ha fatto la sua comparsa anche all'Isola d'Elba, nella zona del monte Capanne e del monte Perone all'isola d'Elba (Livorno). La neve ha interessato anche l'abitato di Marciana. Il manto nevoso, tra i cinque e i dieci centimetri, e il ghiaccio hanno bloccato temporaneamente la circolazione della strada che collega Poggio e Marciana.

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Freddo al Nord, temperature polari sulle Alpi. In Alto Adige la scorsa notte la colonnina di mercurio è scesa fino a -27,1 gradi. La misura è stata registrata alla stazione di rilevamento della cima Teufelsegg in Val Senales posta a 3.035 metri. Temperature gelide su tutto il territorio altoatesino, fondovalle compreso in quella che è stata la notte più fredda dell'inverno. Valori sotto i -20 gradi nelle località della Valle Aurina e Val di Vizze. Secondo il servizio meteo provinciale almeno per le prossime 24 ore il freddo di origine polare non è dato in attenuazione.

Capitolo prossima settimana. Ilmeteo.it insiste sulla possibilità dell'arrivo dal 20 febbraio del "gelo russo". Le prime ipotesi delineano "precipitazioni nevose fin sulle coste delle regioni adriatiche", spiegano gli esperti, che comunque ricordano la distanza temporale. Anche 3bmeteo.com segnala per la terza decade di febbraio "possibili irruzioni fredde dalla Russia", ma con "effetti tutti da valutare in termini di precipitazioni". Sulla stessa linea meteogiornale.it che parla per lo stesso periodo di "un cambiamento che probabilmente ci mostrerà la parte più cruda dell'inverno".