Roma, 13 gennaio 2018 - L'inverno freddo e piovoso sta per fare il suo ritorno dopo un weekend di tregua. In questo fine settimana infatti - come annunciato dalle previsioni meteo del Centro Epson Meteo, il moderato rialzo della pressione atmosferica risparmierà l'Italia da vere e proprie perturbazioni. Ma si tratta di una pausa, perché dalla prossima settimana torneranno le correnti atlantiche e il meteo sarà molto variabile e movimentato.

Le correnti fredde di origine russa stanno quindi per fare il loro ingresso in Italia, dove le temperature si sposteranno gradualmente, fanno sapere anche i meteorologi di 3bmeteo.it. La colonnina di mercurio raggiungerà valori sotto zero al Nord e a tratti anche al Centro. Al Sud l'abbassamento delle temperature sarà più contenuto. 

I meteorologi annunciano il passaggio di due perturbazioni, la numero 7 di gennaio, molto debole, che lambirà il nostro Paese tra il pomeriggio di domani e lunedì, con scarsi effetti, essenzialmente concentrati al Centro-Sud. Martedì però farà la sua comparsa, a partire dalle regioni settentrionali, la perturbazione numero 8, con effetti più significativi della precedente e concentrati nel settore alpino, all'estremo Nord-Est e sulle regioni tirreniche. Con l'arrivo dell'anticiclone russo-scandinavo, che interagisce con la bassa pressione greca, le temperature tenderanno a scendere mano a mano, specialmente al Nord e a partire da domani, per l'ingresso di venti orientali più freddi sulla valle padana. Saranno i valori notturni a scendere più rapidamente, fa sapere ilmeteo.it. L'aria russa porterà con sé anche una certa nuvolosità, che dall'inizio della prossima settimana potrebbe portare precipitazioni al Centro-Nord.

PERICOLO VALANGHE - Oggi, secondo il bollettino Aineva, il pericolo valanghe sarà di grado 3 (marcato) sulle Alpi occidentali e su alcuni settori delle Alpi orientali. Secondo il servizio meteorologico provinciale, MeteoTrentino, in Trentino si segnala pericolo marcato oltre i 2.200 metri di quota. Nelle zone boschive e in quelle maggiormente soleggiate il manto è perlopiù consolidato e per provocare eventuali piccoli o medi distacchi di valanghe a lastroni è in genere necessario un forte sovraccarico. Oltre il limite del bosco e più in generale in quota, nelle zone più all'ombra o morfologicamente più sfavorevoli, il manto in profondità ha strati interni deboli e anche lo strato più recente dovuto alle ultime nevicate ha ancora uno scarso legame. Dai pendii più ripidi saranno quindi ancora possibili alcuni piccoli o medi distacchi spontanei nelle ore e nelle zone più riscaldate, mentre distacchi provocati a lastroni saranno possibili anche con debole sovraccarico. Per l'attività escursionistica in quota è pertanto richiesta ancora una buona capacità di valutazione locale del pericolo. Grado 2 (moderato) sui restanti settori alpini.  

NEVE - Per quanto riguarda la neve, il servizio meteorologico dell'aeronautica militare prevede per domani qualche fiocco dal pomeriggio sui rilievi alpini e prealpini oltre i 500-600 metri; foschie dense o banchi di nebbia sulle aree pianeggianti e nelle vallate in parziale dissolvimento nelle ore centrali della giornata.

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Neve nel deserto, Sahara imbiancato (ecco perchè il meteo è impazzito)