Milano, 9 gennaio 2018 - Quasi una follia meteo, con le Alpi sommerse da metri di neve, mentre mezza Italia (e anche più) registra temperature primaverili. Un'anomalia che dovrebbe rientrare nelle prossime ore, dicono le previsioni meteo. "Stiamo vivendo una fase meteo caratterizzata da diverse anomalie per il periodo, a causa di una perturbazione 'fuori stagione' più tipica del mese di ottobre piuttosto che di gennaio", conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, che spiega: "Nelle ultime ore il Nord Italia è stato colpito da numerosi temporali come in piena estate, in particolare tra Liguria, Piemonte, Lombardia occidentale, ma anche Veneto e Friuli Venezia Giulia. Non sono mancate anche locali grandinate e intense raffiche di vento, in particolare sulla pedemontana lombarda. Temporali che si sono spinti persino sulle Alpi, assumendo carattere nevoso mediamente oltre 1200-1500 metri, in particolare su quelle piemontesi e sulle Dolomiti".

LA CLAMOROSA NEVICATA E LE VALANGHE - A proposito di neve, "gli accumuli sono davvero notevoli sulle Alpi occidentali, con oltre 2 metri al Sestriere e tanti disagi alla circolazione. Frane e smottamenti si sono invece registrati sulla pedemontana piemontese e in particolare torinese, dove sono caduti anche oltre 400 millimetri di pioggia con piene improvvise e allagamenti". L'esperto sottolinea che "i disagi maggiori si hanno tra la Val Susa, Chisone e le Valli di Lanzo, dove è caduto oltre 1 metro e mezzo di neve dai 1700 metri di quota. Il pericolo valanghe è molto elevato, tanto che alcune strade sono state chiuse in alta valle; problemi anche in Valle d'Aosta con evacuazioni a Champoluc. In generale il rischio valanghe sara' marcato o forte su gran parte delle nostre Alpi nei prossimi giorni, prestare massima attenzione". Nella notte una slavina si è abbattuta su un condominio a Sestriere. Sempre nella località turistica una donna è morta in un'ambulanza bloccata da un albero caduto. 

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LA 'PRIMAVERA' - "Nel frattempo le temperature al Centro Sud sono schizzate su valori pienamente primaverili complici i forti venti di Scirocco" - prosegue 3bmeteo.com. "Punte di oltre 18-20 gradi si sono registrate dal Lazio in giù, fino a picchi di 25-26 gradi sulle Sicilia tirrenica. La stazione di Roma Fiumicino ha segnato un record assoluto, con i 20 gradi registrati ieri abbatte il precedente record di 18.9 segnato sempre a gennaio del 1994. Record di caldo anche per la stazione di Napoli Capodichino che con i 22 gradi supera il precedente record di 20.4 gradi del gennaio 1997. Superato di ben 2 gradi anche il record storico della stazione di Alghero che con i suoi 21.6 gradi abbatte il precedente di 20.6 del gennaio 1997. Segna un nuovo record pure la stazione di Trieste che con i suoi 18 gradi abbatte la temperatura registrata nel Gennaio del 1994 di 16.6 gradi".

IL CALO DELLE TEMPERATURE - Cosa succederà nella seconda parte della settimana. "Piogge e temporali si spostano ora verso il Centro Sud, mentre al Nord avremo un lento miglioramento entro mercoledì. Nei giorni a seguire avremo ancora a che fare con qualche rovescio in particolare sulle adriatiche, al Sud e Isole, attenzione alle nebbie invece al Nord. Le temperature saranno in calo su valori più 'normali', ma il vero freddo invernale resterà ancora lontano dall'Italia, almeno questa settimana", concludono da 3bmeteo.com.

POI ARRIVA IL FREDDO? - Meteogiornale.it tenta di guardare alla prossima settimana e, in un articolo intitolato 'Aria fredda verso l'Italia e deciso maltempo invernale', illustra la tendenza a un marcato raffreddamento. "Ci aspettiamo il passaggio di varie perturbazioni, generalmente provenienti da  Nord Ovest - scrive il sito -, che andranno a incentivare piogge e nevicate localmente abbondanti. Neve che tornerà su Alpi e Appennino, ma anche nei rilievi insulari e che localmente, specie al Centro Nord, potrebbe cadere a quote relativamente basse". Ci sono però ancora molti giorni davanti. Se ne riparlerà con più precisione durante il fine settimana.